E’ nata la Fondazione Moroni, in memoria di don Antonio Moroni, scomparso il 18 agosto dello scorso anno a 89 anni.
Il fine principale di questa realtà è quello di curare la costruzione (a Felino) e la gestione di una residenza per anziani e giovani coppie, sulla scia del progetto «Esperidi» di Mario Tommasini. L’idea di fondo è di superare il concetto di casa di riposo tradizionalmente intesa, realizzando una rete di unità abitative indipendenti, dove possano coesistere anziani che vivono autonomamente in appartamento e giovani coppie che in cambio dell’alloggio offrano un servizio di «portineria sociale». 
All’apertura del testamento pubblico di Moroni si è ufficializzata quella volontà che aveva più volte espresso, parlando con amici e colleghi: cioè destinare tutti i suoi beni ad una Fondazione che curasse la costruzione e la gestione di una residenza per anziani e giovani coppie, oltre alla promozione di iniziative di carattere socioculturale e religioso. «Questa idea di lasciare la casa e il terreno di Felino per uno scopo sociale, era già della madre – spiegano i rappresentanti della neonata fondazione – Peppina Ceresini, che per questo motivo aveva rifiutato anche generosissime proposte di acquisto della proprietà di via Corridoni, in pieno centro a Felino». Don Moroni ha portato avanti la volontà della madre e l’ha fatta propria. Un punto di svolta è avvenuto dall’incontro con Mario Tommasini: da lui ha conosciuto il progetto «Esperidi»: (una forma concreta di solidarietà tra le generazioni.Dopo circa 8 mesi di lavoro da parte dell’esecutore testamentario di don Moroni, Francesco Panini, coadiuvato da professionisti come il notaio Bernardo Borri, il commercialista Alberto Zucchinelli, l’avvocato Alberto Valenti, nonché da tante persone amiche, si è compiuto un primo passo verso la realizzazione della volontà di “don Tonino”.
Si è cioè ufficialmente costituita con atto pubblico la «Fondazione Vigilio, Peppina, Giuliano e Antonio Moroni onlus» a Felino, «proprio all’interno di quella proprietà – spiegano i rappresentanti – dove speriamo di poter veder sorgere una struttura per anziani, così fortemente voluta dai genitori di don Moroni. La lettura dell’atto pubblico di costituzione è stata data dal notaio Bernardo Borri». Il presidente è Mauro Moroni, cugino di don Antonio, e oltre a lui vi sono altri 8 soci fondatori: Roberto Spocci (vice presidente), Francesco Panini (segretario), Andrea Galvani, Alberto Maccagni, Marino Giubellini, Corrado Clini, Luciana Moroni e Andrea Saccani.