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28 settembre

Come è andata a finire la querelle degli educatori per alunni disabili delle scuole di Parma? La gran parte delle persone che lavorano in questo ambito a Parma ha accettato di passare dalle cooperative locali che hanno gestito il servizio fino a pochi giorni fa, alle nuove cooperative che hanno vinto l’ultimo bando del Comune. Sono passati alle nuove coop Ancora ed Altea 99 educatori sui 106 che Proges, AuroraDomus e Dolce impiegavano, pari a poco meno del 94%, 89 a con contratti a tempo indeterminato, nove a tempo determinato e uno a partita iva.
Il dato è stato diffuso oggi dal Comune e dalla cooperativa Ancora. Tutti i passaggi di contratto sono avvenuti nel corso degli ultimi sette giorni, dopo il decreto del Tar che ha avvalorato l’assegnazione del servizio ai nuovi gestori.
Ora Piazza Garibaldi valuta dove assegnare qualche educatore in più. Per questo sono già stati programmati incontri tecnici con i dirigenti scolastici, durante i quali sarà costruire il quadro delle necessità.
“ Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per garantire alle famiglie e ai ragazzi l’avvio del servizio con regolarità anche in questo anno scolastico – spiega l’assessore Laura Rossi – Il servizio è partito con l’organico al completo in sostanziale continuità con il precedente. Ma resta il grave problema di un numero di ore di insegnanti di sostegno statali inferiore ai bisogni, figure che gli educatori non possono sostituire. Valuteremo scuola per scuola dove assegnare ulteriori pacchetti di ore di educatori per supplire agli insegnati di sostegno statali”.