La Repubblica – Parma
14 gennaio

Il 28 dicembre scorso, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato l’unificazione delle Aziende alla persona di Parma e di Colorno. Dal primo gennaio, dunque, esiste un unico soggetto pubblico a gestire i servizi per gli anziani dell’intero distretto di Parma, ma non solo.
Nei prossimi mesi, la nuova Asp acquisirà ulteriori servizi pubblici. Ne hanno parlato, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il sindaco di Colorno Michela Canova, il sindaco di Mezzani Romeo Azzali, l’assessore al welfare del Comune di Parma Laura Rossi, il direttore generale del Comune di Parma Marco Giorgi ed il direttore  generale di Asp Ad Personam Stefania Miodini.
“Grazie all’unificazione delle due Asp  –  ha spiegato Pizzarotti  –  inizia un nuovo percorso: siamo oggi davanti ad una realtà solida, in grado di mettere in campo servizi e professionalità di qualità per il territorio”.  “Si tratta di un grande risultato  –  ha proseguito il sindaco di Colorno Michela Canova  –  frutto della sinergia di azione di diversi soggetti, che mi riempie di orgoglio”.
“L’unificazione delle due Asp  è un tassello importante  –  ha ribadito l’assessore al Welfare Laura Rossi  –  che si inserisce in un percorso di consolidamento e di potenziamento a conclusione di una fase in cui Asp Ad Personam esce rafforzata e con nuove prospettive, volte a migliorare la gestione dei servizi alla persona”.  Romeo Azzali, sindaco di Mezzani, ha ringraziato tutti coloro che, a vari livelli, hanno reso possibile l’importante risultato che permette di “mantenere riferimenti pubblici nella gestione dei servizi alla persona sul territorio, sinonimo di qualità e di affidabilità”.
Soddisfazione è stata espressa dalla direttrice di Asp Ad Personam Stefania Miodini. Marco Giorgi, direttore generale del Comune di Parma ed ex managre di Asp Ad Personam di Parma, ha parlato di un risultato significativo: “Si conclude un percorso che pone le basi per nuove prospettive nell’ottica di poter migliorare sempre più i servizi erogati e di costruire progetti innovativi in grado di fornire soluzioni adeguate alle esigenze degli utenti”.
Della nuova Asp sono soci i Comuni di Parma, Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile, oltre alla diocesi di Parma e alla parrocchia di Colorno. Il processo per l’unificazione è iniziato proprio con un’intesa sottoscritta dai cinque sindaci di questi municipi nel febbraio 2015, che si è inserita nel progetto della Regione Emilia-Romagna per la semplificazione dei servizi e delle società pubbliche.
Il via libera della Regione è stato l’ultimo e definitivo passaggio per l’unificazione, già favorevolmente votata dai Consigli comunali di tutti i municipi interessati. I Consigli saranno di nuovo chiamati ad esprimersi sulla questione per approvare le modifiche allo Statuto chieste dalla Giunta regionale.
La nuova Asp è una delle maggiori aziende pubbliche del parmense, forte di 362 dipendenti. Le due Aziende che sono state unite  –  Ad Personam e San Mauro Abate  –  gestivano cinque case residenza per anziani, due centri diurni, un centro servizi e una casa protetta, dove vivono 421 anziani. L’intesa fra i Comuni coinvolti prevede la possibilità di affidare all’Asp ulteriori incarichi nell’ambito dei servizi alla persona.
In particolare, l’Azienda sanitaria di Parma intende dare in gestione ad Ad Personam il centro diurno socio-riabilitativo Pasubio.
Entrambe le aziende unificate hanno chiuso l’attività con bilanci in equilibrio e patrimonio disponibile ben maggiore dell’indebitamento. Eventuali debiti e disavanzi risalenti a prima all’unificazione restano comunque in capo ai precedenti enti soci.
Prima di scegliere la strada dell’unificazione, i sindaci coinvolti avevano considerato anche altri scenari, compresa la privatizzazione dei servizi dell’ex San Mauro Abate. Dopo attente valutazioni sulla necessità di una gestione pubblica in settori delicati, sull’economicità delle varie soluzioni e sul futuro dei dipendenti, hanno convinto tutti della bontà della via dell’unificazione e confermato la scelta della gestione pubblica.
La nuova azienda mantiene il nome “Ad Personam Azienda dei servizi alla persona del Comune di Parma”. Nei prossimi mesi, l’assemblea dei soci dovrà nominare il nuovo amministratore unico, che entrerà in carica entro il 15 marzo. Fino ad allora, l’Azienda sarà retta dal sindaco Federico Pizzarotti e amministrata dal direttore di Asp Stefania Miodini, il cui incarico è stato appositamente prorogato fino a metà di marzo.

Parma e Colorno unite: nasce una sola Asp per il distretto

LA NUOVA ASP AD PERSONAM –  La nuova Azienda pubblica di Servizi alla Persona del Comune di Parma Ad Personam nasce dall’unificazione dell’Asp Ad Personam di Parma e San Mauro Abate di Colorno. L’unificazione si inserisce nel programma regionale di riorganizzazione delle forme pubbliche di produzione ed erogazione dei servizi sociali e socio sanitari, avviato dalla legge regionale 12/2003, che segue il precedente riordino deciso a livello nazionale dalla legge 328/2000 e regolato in Emilia-Romagna dalla legge regionale 2/2003. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una rete di offerta pubblica, il più possibile uniforme sul territorio, di servizi assistenziali, sociali e socio sanitari, residenziali, semiresidenziali e domiciliari a favore di cittadini in condizione di bisogno.
Nelle strutture della nuova Asp risiedono oggi 415 persone:
Tamerici: 99 persone
San Mauro: 99 persone
Tigli: 94 persone
Lecci: 71 persone
Gulli: 40 persone
Villa Ester: 18 persone.
L’Asp di Parma Ad Personam era nata nel 2007 dalla fusione dell’Ipab Iraia (Istituti Riuniti di Assistenza per Inabili ed Anziani) e della Fondazione Maria Pini. A sua volta, Iraia era erede diretta della Congregazione della Carità, poi Congregazione di San Filippo Neri: dall’inizio del secolo XVI, opera con continuità nell’assistenza delle persone fragili di Parma.
L’Asp Bassa Est San Mauro Abate era nata il 1° gennaio 2009 dalla trasformazione dell’Ipab Centro servizi di assistenza San Mauro Abate. L’Asp San Mauro Abate ha operato nei territori dei Comuni di Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile, gestendo servizi residenziali, semiresidenziali e territoriali rivolti ad anziani e disabili.
I SERVIZI E LE STRUTTURE –  Casa residenza anziani di Colorno. La struttura, forte di 99 posti letto, accoglie anziani non autosufficienti e adulti con patologie assimilabili a quelle geriatriche che non necessitano di prestazioni ospedaliere, ma che non possono essere adeguatamente assistiti al proprio domicilio. Ha un nucleo di sette posti di alta valenza sanitaria. Gode di una forte integrazione con l’associazione di Pubblica Assistenza, l’ambulatorio di Continuità assistenziale, il servizio di soccorso territoriale nell’ambito della rete territoriale di emergenza-urgenza-118, il Day Center del polo sanitario Ausl Distretto di Parma.
Residenza Villa Ester, in Oltretorrente. La struttura accoglie 18 anziani in una dimensione di vita comunitaria. Il servizio gestisce direttamente all’interno alcune attività alberghiere, come il lavaggio e la stiratura degli indumenti e il  lavaggio delle stoviglie. Nel corso del 2014, in questa residenza sono stati realizzati importanti lavori di ristrutturazione che hanno migliorato la qualità abitativa.
Residenza e Centro diurno Gulli, in Oltretorrente. La struttura accoglie 40 anziani suddivisi in due nuclei (piano primo e piano secondo). Nella struttura è anche presente il servizio centro diurno per 20 anziani ubicato al piano terra dell’edificio. Nella conduzione della struttura è da sempre presente al primo posto l’attenzione all’utente, alla sua rete familiare e all’importanza di una continuità nel “passaggio in cura”.
Residenza Le Tamerici, all’interno di Villa Parma. La struttura accoglie 99 anziani suddivisi in due piani (piano primo e piano terra) La complessità della vita che quotidianamente si svolge all’interno della residenza è resa difficoltosa dalla vetustà dell’edificio, caratterizzato da spazi limitati: l’adeguamento di parte dell’organizzazione del lavoro quotidiano, reso possibile dalla disponibilità di chi vi opera, evita che questo ricada negativamente sulla vita degli anziani che vi abitano, ma per il futuro è stata decisa la costruzione di una nuova sede per questa struttura, già finanziata e attualmente in fase di progettazione definitiva.
Residenza I Tigli e Centro diurno Molinetto, all’interno di Villa Parma. La struttura accoglie 48 anziani in ex Rsa, suddivisi in due nuclei (piano terzo e piano quarto) e 46 anziani in ex casa protetta suddivisi in due nuclei (piano primo e piano secondo). Inoltre, qui ha sede il servizio centro diurno per 15 anziani ubicato al piano terra dell’edificio. Seppur suddivisa in quattro nuclei ed articolata su cinque piani, la sensibilità professionale degli operatori è orientata ad una accoglienza familiare e l’instaurarsi di un clima intimo il meno istituzionale possibile.
Residenza I Lecci, all’interno di Villa Parma. La struttura ospita 71 posti letto, organizzati su due piani. Gestita negli ultimi anni dalla cooperativa Aurora Domus, da dicembre 2015 è tornata a gestione di retta di Ad Personam. Al suo interno verrà realizzato un polo per accogliere persone con problematiche di demenza o equivalenti. Nell’ambito di un ampio progetto di riqualificazione delle strutture di Villa Parma, Asp ha stanziato per la manutenzione dei Lecci 90mila euro nel 2015 e 100mila nel 2016.
Centro servizi Pablo. Struttura a gestione indiretta, attualmente affidata alla cooperativa Ancora. Comprende la residenza Pontirol Battisti, con uno Spazio collettivo di 20 posti e un servizio di alloggi con servizi di 17 posti, oltre allo spazio collettivo Via Olivieri di ulteriori 20 posti.
Il podere Bertolotti all’asta –  E intanto finisce all’asta un’importante parte del patrimonio immobiliare di Asp Ad Personam, la partecipata del Comune per i servizi alla persona. Il podere Bertolotti in via Don Grossi 66 a San Pancrazio, costituito da terreni agricoli con annessa quella che era l’abitazione del colono, un magazzino e un fienile, sarà alienato il due marzo 2016 con una gara pubblica che si terrà negli uffici di Asp in via Cavestro 14 alle 9. La base d’asta per il lotto unico è fissata a un milione 120mila euro.
Il podere può essere visitato prima della vendita accordandosi con l’ufficio tecnico dell’ente. Le offerte dovranno pervenire in busta chiusa entro mezzogiorno del 29 febbraio, secondo le modalità del bando consultabile online all’Albo pretorio del Comune. La vendita si svolgerà con il metodo delle offerte segrete.