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11 settembre

Una minoranza riscaldata, quella di ieri, al consiglio comunale di Palo del Colle. Stanca dei continui ritardi, delle comunicazioni a metà, di una documentazione ricevuta last minute e incompleta, l’opposizione ha preteso il rispetto della forma chiedendo al presidente Vito Dagostino di farsi garante dell’applicazione rigorosa del regolamento del consiglio comunale, prendendo agli atti i documenti ufficiali.
In effetti, la convocazione ufficiale del consiglio di ieri, giunta alla nostra redazione, indicava l’inizio dei lavori alle 17, diversamente da quella inviata ai consiglieri nella quale l’orario, corretto a penna (vedi foto), riportava le 18. Orario d’inizio comunque non rispettato: i lavori sono partiti con tre quarti d’ora di ritardo, come al solito. Ulteriori perdite di tempo, poi, quando la minoranza ha riscontrato di non avere le carte delle proposte di modifica al primo emendamento, quello sullo statuto della casa di riposo San Vincenzo de’ Paoli convertita in fondazione, presentate dalla maggioranza, e di avere invece una documentazione non aggiornata. «Una svista», ha replicato il dottor Nicola Sardaro, responsabile del procedimento. Dopo un acceso dibattito e una lunga sospensione, il sindaco Domenico Conte ha invitato il consiglio tutto ad approvare all’unanimità l’atto, «priorità per quest’amministrazione».
«Una priorità?», ha replicato Rocco Guerra dai banchi dell’opposizione. «Questo è un iter partito fin da gennaio 2014 , che ha avuto il suo completamento solo oggi, dopo un sollecito da parte della Regione Puglia e dopo uno scritto da parte dell’opposizione stessa».
La straordinarietà e l’importanza dell’atto, che determina le sorti dell’ex ipab, ha portato l’opposizione (Guerra, Cutrone, Cassano) ad astenersi. Il provvedimento è passato quindi con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari di Terlizzese e Del Vecchio.
A proposito dello schema formale del consiglio comunale, il consigliere Nicola Terlizzese ha chiesto poi lumi sulla titolarità della carica di presidente: «Come mai Cutrone non rientra ancora? È una domanda che pongo in rappresentanza dei cittadini che hanno visto il presidente per strada, ma non ancora in consiglio pur continuando a percepire l’indennità politica». Cutrone è assente dalla massima assise da un lungo periodo per ragioni di salute (ndr).
Breve regressione, e si procede con le votazioni. L’affidamento dell’asilo nido di via Ciavriello è passato con i voti favorevoli della maggioranza, l’astensione di Guerra e Cassano («Il progetto rinveniente dal Pirp è valido e l’asilo nido è un’importante opportunità per Palo del Colle, ma allo stesso tempo, la mancanza in aula del responsabile di servizio e dell’assessore e una serie di dubbi non accuratamente spiegati hanno fatto propendere per la astensione», spiegano gli astenuti), i voti contrari di Del Vecchio, Terlizzese e Cutrone che ha eccepito la mancata competenza del consiglio in quegli atti. L’affidamento parla di una concessione di 5 anni più 4 della struttura, con un canone annuo a base d’asta di 3mila euro. Se da un lato, l’affidamento della struttura ad una società terza priverà i giovani palesi di un’occasione di lavoro, dall’altro lato il Comune si avvarrà di un finanziamento che prevede la possibilità di assegnare gratuità ai cittadini meno abbienti.
Non è passato invece il regolamento della protezione civile. Non essendo stato concluso l’iter in 30 giorni, il provvedimento è arrivato in consiglio comunale nuovamente in prima convocazione e pertanto erano necessari i 2/3 del consiglio per l’approvazione. Dunque, il regolamento è stato votato favorevolmente dalla maggioranza compatta, ma bocciato dalla minoranza.
Più contorto il groviglio del provvedimento di ampliamento dell’officina Stallone. Una delibera della Regione Puglia vieta ogni tipo di insediamento sulla statale 96 per l’assenza del Dir (documento dei rischi di insediamento), invece il consigliere Cutrone ha eccepito la regolarità del progetto a firma del consigliere Amendolara (poi dimessosi dalla carica di progettista) e ha messo agli atti una foto aerea di Google che mostrerebbe come il proetto di ampiamento e quindi di variante al Pug sia stato in realtà già realizzato, in barba al fatto che il provvedimento non fosse ancora stato approvato in consiglio. La minoranza ha voluto vederci chiaro e ha stigmatizzato, per bocca di Cassano, l’assenza del responsabile del provvedimento che avrebbe potuto fornire una sua dichiarazione. Non potendo ricevere risposte, Cassano, Guerra e Del Vecchio ha abbandonato l’aula in sede di votazione. Cutrone e Terlizzese hanno votato contro. La maggioranza, ad eccezione di Amendolara (astenuto), ha votato a favore.
Il consiglio si è poi sciolto sui debiti fuori bilancio, per mancanza del numero legale. Votato a maggioranza solo il primo dei debiti fuori bilancio, con 8 voti favorevoli e 1 contario (Cutrone).