Vita del Popolo

Presto partiranno i lavori di ristrutturazione della sede Ulss 9 di via La Motta a Padernello. Il Comune da tempo aveva messo in programma l’intervento nell’immobile divenuto obsoleto, che ha causato vari disagi agli utenti e alle maestranze per l’inadeguatezza dei locali strutturati per un afflusso ben minore dell’attuale. A settembre aprirà i battenti la nuova scuola elementare di Padernello mentre una nuova pista ciclabile collegherà il viale Biasuzzi con le scuole elementari di Treforni, per la quale il Comune ha stanziato la somma di 600.000 euro. Così afferma il sindaco Francesco Pietrobon.

In notevole ritardo è invece la ristrutturazione della Casa alloggio, pure di proprietà comunale, la cui conduzione è stata affidata a Casa Marani di Villorba in virtù di una convenzione ventennale stipulata con la stessa, dopo la messa in liquidazione della Paese Servizi. Ebbene, in base all’accordo, l’istituzione Ipab avrebbe dovuto attuare dei precisi impegni che non sono ancora stati onorati.
La questione ha sollevato le proteste delle minoranze, Pd e liste civiche, che hanno distribuito perfino un volantino costringendo il Sindaco ad intervenire in Consiglio comunale.
In base all’accordo Casa Marani avrebbe dovuto provvedere alla messa a norma della parte storica dell’edificio e avviare la nuova ala, già terminata da alcuni anni, per permettere l’accoglienza di 87 ospiti non autosufficienti, quasi il doppio rispetto ai 48 attuali, impiegando risorse per 1,5 milioni.
Avrebbe inoltre dovuto avviare un ambulatorio infermieristico aperto ai residenti del Comune di Paese, il centro diurno Alzheimer e l’assistenza domiciliare nel territorio comunale. Nulla di tutto ciò è stato fatto, affermano le minoranze, le quali pretendono che l’Ente locale faccia rispettare gli impegni.
Francesco Pietrobon, sindaco di Paese, non si sottrae alle proprie responsabilità, pur giustificando il ritardo provocato da vecchi errori di progettazione della parte nuova, che hanno impedito il trasferimento degli ospiti per poter procedere alla messa a norma della parte vecchia. La vicenda appare alquanto complessa, ma avviata a soluzione entro l’estate, assicura il sindaco. Vari incontri in proposito sono già stati fatti con Casa Marani, ma ci vorranno altri due anni prima di vedere la conclusione della vicenda. Certo, continua Pietrobon, serviranno altri stanziamenti economici.
La scelta di affidare la Casa Alloggio a terzi non è mai stata approvata dal Centrosinistra, che dice di avere una visione completamente diversa sul sociale rispetto alle scelte effettuate dall’attuale Amministrazione, che “si è liberata dei gioielli di famiglia” per fare cassa. Certo i tempi sono notevolmente cambiati e si deve pur sempre fare i conti con le ristrettezze imposte dalla crisi e dai tagli governativi che mirano ad eliminare gli sprechi. Ciò può andar bene in comuni dalla gestione “allegra”, ma penalizzano quelli virtuosi. E Paese è uno di questi.