Il Mattino, 19 dicembre 2015

«Quanto sostenuto dal sindaco in merito alla presenza di una riperimetrazione dell’area di Padova Est nella variante al Piano degli Interventi è falso». Lo dicono il segretario provinciale del Pd Massimo Bettin e quello cittadino Antonio Bressa. «Per verificarlo è sufficiente leggere il testo della delibera citata e le carte presenti nella variante in cui l’area di Padova Est mantiene la destinazione commerciale senza essere oggetto di riperimetrazioni. Se ci fosse qualche elemento a sostegno di quanto dice il sindaco vorrebbe dire quindi che è stato in qualche modo nascosto». Quest’ipotesi, proseguono, «sarebbe ancor più grave in quanto nella commissione consiliare urbanistica del 10 novembre il dirigente del settore Fabris aveva assicurato l’inesistenza nella variante al Piano degli Interventi di qualsiasi modifica propedeutica alla realizzazione del nuovo ospedale. In ogni caso la variante al Piano degli interventi non è stata approvata in forma definitiva perché ora dovrà essere assoggettata alle osservazioni che enti, privati e associazioni interessate potranno esprimere e dovrà tornare quindi a essere esaminata dal Consiglio».«La scelta dell’area non è decisa a livello politico, ma è legata a valutazioni tecniche pronunciate da esperti». È quanto ha dichiarato Luca Coletto, assessore alla sanità della Regione Veneto, sul nuovo ospedale di Padova a margine dell’inaugurazione del tomografo a risonanza magnetica di tipo open, destinato alla Radiologia dell’Ospedale Sant’Antonio. Il dispositivo è il secondo attivo in tutto il Veneto ed è costato oltre 1 milione e 400 mila euro, di cui 400 mila donati dalla Fondazione Cariparo. In occasione dell’evento, Coletto è tornato sul dibattito del nuovo ospedale: «Abbiamo imboccato la strada giusta, nell’ultima riunione c’è stata una chiara condivisione e il progetto va avanti». Intanto, secondo il riadattamento del progetto Padova Ovest su Padova Est presentato da Finanza e Progetti, il nuovo policlinico sarà articolato su cinque piani, un’area per l’adulto e una per la donna e il bambino, un campus universitario con tanto di alloggi per studenti e ricercatori sullo stile del Cambridge Medical Campus in Inghilterra. Questo, però, solo nel caso di coinvolgimento di Finanza e Progetti. Nonostante non fossero stati invitati, i rappresentanti di Finanza e Progetti hanno fatto in modo che la loro presenza si avvertisse attraverso il progetto, presentato dal sindaco Massimo Bitonci alla commissione presieduta da Zaia. La proposta progettuale prevede l’insediamento del nuovo polo ospedaliero a San Lazzaro, tra via Einaudi e la nuova statale del Santo. L’area scelta confina a nord con la rete ferroviaria, a est con la statale, a sud con l’ex Palafabris e ad ovest con via Einaudi. L’ospedale, nei piani di Finanza e Progetti, si svilupperà ad est della piazza centrale e della stazione. All’ingresso è previsto un grosso edificio, che accoglierà i visitatori nell’asse “main street” che poi si diramerà nei diversi blocchi ospedalieri e alle funzioni di diagnosi: ospedale dell’adulto e area della donna e del bambino (sul tetto è previsto l’atterraggio degli elicotteri). Il pronto soccorso sarà ospitato invece nelle palazzine a nord-ovest, e sarà provvisto di ingressi e parcheggio indipendenti. Il progetto prevede che all’estremità est sia collocata l’area logistica e tecnologica, mentre, con i blocchi ospedalieri sarà mantenuta un’ampia area libera, destinata, eventualmente, ad accogliere lo Iov. L’area ospedaliera sarà collegata con un percorso pedonale al polo dell’Università e della ricerca, che a sua volta sarà allacciata, attraverso via Madonna della Salute e via Maroncelli, agli istituti universitari di Biologia e Biomedicina ospitati nel nuovo edificio Fiore di Botta e alla zona universitaria del Portello. Il Campus avrà un impianto generale che si articola a partire dalla nuova stazione ferroviaria, dove a est ci sarà il polo dell’assistenza con l’ospedale universitario, e ad ovest il polo dell’insegnamento e della ricerca. Nell’ambito del dibattito va registrata la presa di posizione del Cda di Padova Fly Service, che si occupa della distribuzione del carburante e del sistema antincendio all’aeroporto civile di via Sorio: «La proposta di fare qui l’ospedale è scandalosa e irricevibile, perché l’unica zona che il ministero della Difesa può mettere a disposizione è quella militare. Su quella civile comanda l’Enac» ha detto il presidente, Roberto Carfagna durante un incontro a cui ha preso parte anche l’assessore, Stefano Grigoletto.