Il Mattino di Padova, 7 giugno 2019

Si allontana il progetto di riqualificare la sede staccata dell’istituto per non vedenti Configliachi, che si trova all’Arcella in via Guido Reni. Dopo l’affollata riunione che c’è stata nella parrocchia di San Gregorio Barbarigo due settimane fa, alla quale erano presenti anche Elio Armano, Franco Vanzan, Bruno Mezzalira, Antonio Foresta e Mario Forzan, il Consiglio di amministrazione dell’istituto si è riunito di nuovo. Si è discusso ancora del prezzo di vendita della sede, chiusa da 12 anni, e della possibilità di andare in tempi brevi a una seconda asta. Si sperava in una riapertura del dialogo con la Lagom-Case, la società tedesca rappresentata in Italia dal manager Francesco Tropea e che fa parte del Gruppo Pamina, ma la posizione degli amministratori è rimasta quella degli ultimi mesi. «Il prezzo è quello fissato nel 2013 dai tecnici del Catasto», ha ribadito il presidente Angelo Fiocco. «Il gruppo tedesco o qualsiasi altra società abbia intenzione di acquistare il nostro immobile di via Reni devono mettersi in testa che il prezzo resterà sempre lo stesso. L’area costa 4.426.000 euro. Tropea ha detto in pubblico che la società tedesca può sborsare fra i 3 e i 3 milioni e mezzo. Siamo ancora troppo distanti. Per noi non sarà mai una svendita sotto costo. Il nostro bilancio non ha bisogno dei soldi che potremmo incassare da quest’operazione». La Lagom Case, che in Germania ha investito anche a Heidelbergh, città universitaria come Padova, ha presentato, anche in Comune a livello informale, un progetto per realizzare al Configliachi 150 unità immobiliari, di cui 100 mini-appartamenti per studenti universitari e 50 per anziani auto-sufficienti.