Il Mattino di Padova, 17 maggio 2019

Arcella. Muro contro muro. Sia nella riunione di martedì sera della Consulta di quartiere, presieduta da Etta Andreella, sia nell’incontro informale tra il rappresentante della Lagom Case-Gruppo Pamina e il presidente del Configliachi, Angelo Fiocco. L’architetto Francesco Tropea ha ribadito che la società tedesca, che ha presentato un progetto che prevede 100 posti letto per universitari e 50 mini-appartamenti per anziani per un investimento di 15 milioni, non intende spendere più di 3 milioni di euro per acquisire l’area di via Reni, chiusa da 12 anni. Una cifra distante dai 4.426.000 euro chiesti dagli amministratori dell’istituto. «Non ci siamo presentati all’asta, andata deserta, proprio perché la base era troppo alta», ha detto Tropea davanti ad una platea di 50 persone. «Aspettiano che il Configliachi organizzi un nuovo bando». Secca la risposta di Fiocco: «Il progetto dei tedeschi è interessante, ma il prezzo di 4,4 milioni non si tocca».
Tornando alla riunione di Consulta di martedì, Antonio Foresta, presidente della Commissione Urbanistica, ha detto: «Massimo rispetto per il progetto presentato da Tropea, ma, in questo caso, non è stata rispettata la procedura istituzionale. Nessuno mi ha parlato del programma della Lagom Case e degli incontri che sono stati organizzati sia in Comune che in quartiere. Perché sposare subito il progetto di una società privata quando l’area è pubblica?».