Il Mattino, 13 gennaio 2016

Spariscono altri 35 milioni di euro stanziati dalla Regione per il nuovo ospedale di Padova. Aggiunti ai 50 persi lo scorso anno, sono già 85 i milioni stanziati dalla giunta Zaia e mai utilizzati per realizzare il “campus della salute” di cui la città discute da oltre 10 anni. Un nuovo taglio dovuto alle lungaggini per le discussioni e le polemiche sulla scelta dell’area, per cui non si è ancora arrivati a un accordo di programma che individui il luogo adatto. L’incontro decisivo è in programma il 26 gennaio. La variazione di bilancio. La riunione della giunta regionale dello scorso 23 dicembre, su proposta del vicepresidente Gianluca Forcolin, ha approvato le “variazioni compensative” al bilancio 2015. All’inizio del 2014 infatti il governatore Zaia aveva stanziato 50 milioni all’anno per un triennio destinati all’avvio dei lavori del nuovo ospedale di Padova. Ma, poco prima della fine dell’anno, l’esecutivo guidato dal governatore leghista non ha potuto far altro che prendere atto che neppure nel 2015 la cifra stanziata era stata utilizzata. Per cui gli uffici della sanità regionale hanno chiesto di “stornare” una parte dei soldi in un altro capitolo di spesa. La giunta ha dato l’ok a portare 35 milioni dal capitolo investimenti alla spesa sanitaria corrente, destinandoli al finanziamento dei Lea, cioè i livelli essenziali di assistenza. In pratica gran parte dei soldi del nuovo ospedale di Padova verranno utilizzati per l’assistenza sanitaria, distrettuale e ospedaliera in tutta la regione. La seconda volta. È una situazione che si ripete: anche nel 2014 infatti i 50 milioni stanziati per il polo della salute di Padova sono stati destinati ad altri scopi. In particolare 22 milioni sono stati utilizzati per la manutenzione della struttura di via Giustiniani. Altri 28 milioni erano stati redistribuiti sul territorio: 9 milioni sono andati al nuovo ospedale unico di Montecchio (nel Vicentino), altri 6 milioni agli ospedali di Mestre e Venezia, poi 4 milioni all’ospedale di Dolo, 3 milioni per il nuovo ospedale unico del Veneto Orientale, 2 milioni per i lavori di ristrutturazione dell’ospedale di Chioggia, altri 2 milioni per lavori di realizzazione di eliosuperfici, e infine un milione ciascuno all’ospedale di Malcesine e al centro di riabilitazione Bovolone. Le accuse del Pd. «Per colpa di Zaia e Bitonci la città ha perso 100 milioni di euro in due anni». È l’accusa di Claudio Sinigaglia, componente della commissione regionale Sanità, consigliere del Pd. «Soldi che avrebbero potuto essere utilizzati per la progettazione e che abbiamo perso. È davvero uno scandalo». Per il bilancio 2016, assicura l’esponente dem, il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per confermare l’ultima tranche del finanziamento, altri 50 milioni di euro. Sinigaglia però si mostra pessimista sulla possibilità di partire presto con i lavori: «Il nostro voto è la dimostrazione che crediamo davvero nel nuovo ospedale – sottolinea – Ho l’impressione invece che Regione e Comune stiano giocando a chi resta con il cerino in mano. Le condizioni sono difficili perché non basta individuare l’area. Bisogna realizzare il progetto e trovare i finanziamenti. Ricordo che c’è una legge regionale che impedisce nuovi project». Infine la richiesta che i 15 milioni restanti del finanziamento del 2015 restino a Padova: «Chiederemo che 10 vengano utilizzati per la manutenzione del policlinico e gli altri 5 per la ristrutturazione di casa Ai Colli. È impensabile perdere anche questi», conclude Sinigaglia.