PADOVA. Come all’Usl 16, si registra carenza di personale anche al reparto di Clinica Geriatrica dell’Azienda Ospedaliera. A lanciare l’allarme è Emiliano Bedon, segretario della Cisl Fp. «La situazione è preoccupante perché c’è il rischio di non riuscire a garantire il livello minimo di assistenza. Da aprile l’Usl ha ceduto la gestione del reparto al sesto piano del Monoblocco all’Azienda Ospedaliera e anche se sulla carta dovrebbero essere garantiti 7 operatori socio-sanitari, in realtà non avviene. Due operatori hanno certificati con limitazioni sul lavoro e un’altra operatrice è a casa in maternità. Quindi di fatto gli effettivi sono solo quattro su sette. Questa condizione porta ad un grave demansionamento dei 13 infermieri che lavorano in reparto, costretti a sostituirsi agli operatori socio-sanitari. Presto ci sarà un incontro per valutare il piano ferie, perché temiamo che la situazione possa aggravarsi ulteriormente durante il periodo estivo». La situazione si verifica in un reparto in cui la media d’età dei pazienti è di oltre 75 anni e l’80% è costretto a letto da malattie croniche e debilitanti. La degenza media è di circa nove giorni. Un operatore racconta: «Di sabato e di domenica ci troviamo soli con 22 pazienti da gestire. A volte dobbiamo chiedere aiuto ad un infermiere per mobilizzare i pazienti allettati per le operazioni di pulizia e per evitare le lesioni da decubito. È un compito molto faticoso e delicato, impossibile da portare a termine da soli. Il momento più critico è dalle 18 alle 19 quando il personale in corsia scarseggia.