TarantoSette
17 dicembre

In principio doveva essere il San Raffaele poi è diventato il San Cataldo. Sul nuovo ospedale di Taranto continua a giocarsi una partita che vede in campo attori istituzionali e non.
Per meglio comprendere quello che è lo stato dell’arte relativo al nuovo nosocomio tarantino, il consigliere regionale Gianni Liviano ha interrogato il presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e quello del Consiglio regionale, Mario Loizzo.
In particolare Liviano fa notare che di recente “è stato affidato il servizio di progettazione definitiva per la realizzazione del nuovo ospedale e che, ad altro soggetto, è stato affidato l’incarico di validazione della stessa progettazione. “Entrambi i servizi, aggiunge Liviano,  comprendono anche le attività preliminari destinate alla progettazione specialistica-gestionale e lo studio di impatto ambientale”.
Liviano, inoltre, nella sua interrogazione ricorda che i tempi di esecuzione sono determinati nel disciplinare d’incarico professionale e in quello di incarico contrattuale ovvero “50 giorni per la progettazione clinico-gestionale ai quali vanno aggiunti 10 giorni per la revisione della stessa progettazione e 120 per la progettazione definitiva ai quali ne vanno aggiunti ancora altri 10 per l’ulteriore revisione dei documenti e 30 per la redazione. Insomma, – prosegue Liviano – stiamo parlando, nella più ottimistica delle previsioni, di otto mesi solo per la produzione della documentazione tecnica di base per la futura gara di realizzazione”.
Per questi motivi, il consigliere Liviano chiede al presidente Emiliano e al presidente del Consiglio regionale, Loizzo, di rassicurare i cittadini che quanto preventivato “sta seguendo i tempi e le modalità descritte in modo da ottenere il finanziamento necessario all’opera e che la qualità della progettazione sia la più alta possibile”.
Nel caso in cui così non fosse, il consigliere regionale della lista Sindaco di Puglia, chiede di poter conoscere “quali sono le strategie preventivate da mettere in atto e quali quelli per definire le eventuali responsabilità a difesa dei cittadini della provincia di Taranto”.