Corriere delle Alpi 27 dicembre

Sarà realizzato al quinto piano del blocco medico dell’ospedale San Martino di Belluno il nuovo ospedale di comunità dell’Usl 1. E insieme prenderà forma anche la Riabilitazione ospedaliera. La prima parte di questo progetto prenderà il via già dal prossimo anno, mentre l’altra sarà subordinata ai lavori che inizieranno tra febbraio e marzo per la sistemazione degli ambulatori specialistici di Ematologia, che saranno messi sullo stesso piano del reparto di Diabetologia. «L’iter è già iniziato», spiega il direttore sanitario Tiziano Martello, «la realizzazione di questi ambulatori costerà circa 200 mila euro all’Usl. La parte riabilitativa sarà invece realizzata in economia con i soldi della manutenzione ordinaria e straordinaria». Saranno una decina i letti dedicati alla Riabilitazione ospedaliera: «Si tratta di posti riservati a pazienti che hanno subito interventi chirurgici di ortopedia e che durante la degenza devono essere sottoposti anche alla terapia riabilitativa. Ma questi posti letto potranno essere utilizzati anche da pazienti oncologici che devono comunque fare delle terapie». «Grazie a questi posti letto, un paziente potrà fare la riabilitazione durante il ricovero», spiega Martello, che poi aggiunge: «Se quando viene dimesso, non dovesse essere ancora nelle condizioni di potersi arrangiare da solo a casa o se non dovesse avere una struttura familiare capace di supportarlo, allora il paziente potrà essere sistemato nell’ospedale di comunità. Parliamo di 4-5 posti letto, per i quali, dopo un tot di giorni di degenza, verrà addebitata all’utente una quota per la spesa alberghiera». Per questi pazienti non è necessaria una particolare assistenza medica, bastano alcuni infermieri che si muovono seguendo i consigli di un professionista medico che controlla che il programma prescritto di riabilitazione venga rispettato: «Parliamo di un servizio importante, vista l’età media della popolazione che continua a crescere», aggiunge Martello. L’Usl 1, secondo le direttive regionali, sta mettendo in pratica le schede sanitarie. I tempi di realizzazione ancora non si conoscono, ma l’attuale dirigenza di via Feltre intende vederle applicate già del 2016. «I progetti sono quasi pronti e le somme accantonate nel piano delle opere da realizzare». Nel frattempo, è ancora incerto il destino dell’attuale dirigenza dell’Usl 1: il 31 dicembre scadrà il mandato dei dirigenti in carica e niente è ancora stato definito. Qualche settimana fa da Venezia era giunta la notizia che l’incarico sarebbe stato prorogato di sei mesi, ma in via Feltre nessuno ha ancora ricevuto alcuna notizia in merito.