Arena 5 settembre

I servizi prestati dal poliambulatorio di via Belluno rimarranno tutti. La riorganizzazione dei distretti sanitari non li toccherà. In più nella Pia Opera Ciccarelli verrà attivato un «ospedale di comunità» per 28 posti di riabilitazione. Le due notizie sono state fornite da Roberto Borin, responsabile dei distretti sanitari dell’Ulss 20, intervenuto con il dottor Silvio Frazzingaro, direttore dei servizi sociali dell’Ulss, all’assemblea organizzata martedì al centro culturale dal circolo Pd lupatotino sul futuro del subdistretto locale. Dopo l’annunciata riorganizzazione dei distretti nell’Ulss 20 (che da 4 diventano 2) e la collocazione di San Giovanni Lupatoto nel distretto dell’est veronese, i timori in paese erano subito emersi. I principali interrogativi riguardavano la sede della guardia medica e il mantenimento dei servizi ambulatoriali e amministrativi finora prestati dalla sede locale di via Belluno. Le risposte venute dai funzionari dell’Ulss 20 sono tranquillizzanti.

IL DISTRETTO. «La riduzione dei distretti era prevista da tempo dalla normativa regionale e si è concretizzata con questa razionalizzazione» ha detto Frazzingaro. «Ma ciò non ha alcun riflesso sull’attività medica prestata a livello territoriale che rimane quella attuale prevista per assicurare alla cittadinanza i livelli essenziali di assistenza. Le unità operative, come quella lupatotina, che funzionano sui territori rimarranno e continueranno ad assicurare i servizi attuali, per i quali è addirittura previsto un incremento». Ha poi precisato il responsabile dei distretti dell’Ulss 20; «Vanno distinti i distretti come struttura burocratica dell’Ulss, che dal 1. ottobre verranno ridotti a due, dai punti di erogazione che restano quelli oggi operativi sul territorio” ha aggiunto Borin. «La sede di via Belluno offre servizi adeguati alla realtà lupatotina e questi continueranno ad essere assicurati senza nessun taglio alle prestazioni. Non ci sfiora neppure l’idea di ridurre i servizi e non ci saranno neanche trasferimenti di personale».

GUARDIA MEDICA. Sono arrivate anche rassicurazioni in merito alla guardia medica: «Resterà nella nuova sede di via Rovigo a Verona dove è operativa da pochi mesi» ha aggiunto il funzionario dell’Ulss.

PIA OPERA CICCARELLI. Poi è arrivata la ciliegina che riguarda la Pia Opera e l’ospedale di comunità. L’ospedale di comunità è un termine tecnico che individua le strutture di ricovero intermedie. In sostanza assicura l’assistenza extraospedaliera rivolta a pazienti, appena dimessi dall’ospedale normale (dove è ormai abituale che si curi solo la fase acuta della malattia), per i quali non sia prefigurabile un percorso di assistenza domiciliare o risulti improprio il ricorso al ricovero in istituto. «Faccio due esempi di pazienti che possono essere assistiti in questa struttura: un anziano che si è rotto il femore o una persona che deve affrontare il post-ictus» ha detto Borin. «alla Pia Opera Ciccarelli, vera e propria eccellenza del territorio nel suo settore, saranno attivati 28 degli 82 posti letto complessivamente previsti nell’Ulss 20 per gli ospedali di comunità» ha precisato il dirigente sanitario. «Stimiamo che possa assicurare 1000 ricoveri all’anno». Rispondendo a una domanda di un cittadino sui costi, Borin ha chiarito che le spese per il ricovero nell’ospedale di comunità saranno a carico dell’Ulss per i primi 30 giorni e poi saranno a carico del paziente. «Speriamo che questo incontro e le spiegazione fornite dai dirigenti dell’Ulss possano avere chiarito ogni dubbio sul futuro del subdistretto di via Belluno» ha concluso Domenico Mattiolo. «Per quanto ci riguarda vigileremo in questo senso». Intanto le firme raccolte dall’ex assessore Marco Taietta in difesa dei servizi del poliambulatorio sono arrivate a quota 800