Gazzettino 16 aprile

ADRIA

L’Opera Pia Bottoni di Papozze entra in rete e fa squadra con il Centro servizi anziani Adria, l’Ipab Danielato di Cavarzere, l’Iras Rovigo e il Csa Scarmignan di Merlara. L’ingresso di Papozze è stato annunciato ieri dalla presidente del Csa Adria, ente capofila del progetto, Sandra Passadore, e dal presidente della Bottoni Diego Guolo. Accanto a loro i consiglieri del Csa andro Bisco e Lorenzo Bertaglia e il direttore Mauro Badiale. L’operazione servirà a rendere più efficiente e meno dispendioso il settore amministrativo degli enti, a migliorare i livelli di assistenza offerta a tutti gli utenti delle strutture, condividere le prassi assistenziali, richiedere maggiore trasparenza nelle modalità di erogazione delle impegnative di residenzialità da parte delle Ulss.

RESTA L’AUTONOMIAUna rete che non andrà però ad intaccare l’autonomia di indirizzo politico di ciascun ente. «Servirà – ha spiegato Passadore – per rispondere alle esigenze del territorio». «Vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento. Questa idea era già stata coltivata da tempo all’interno del nostro consiglio di amministrazione» gli ha fatto eco Guolo. Inevitabile per la presidente poi tornare sul caso legionella.

LA LEGIONELLA«La comunicazione dell’Ulss – ha precisato – è stata spedita contestualmente a noi ed al sindaco Barbierato. Abbiamo subito fatto scattare i protocolli interni Voglio tranquillizzare tutti. La situazione è sotto controllo. Ricordo poi che, essendo le tubature vetuste, possono quindi prestarsi al proliferare del batterio, abbiamo una società privata che effettua due volte all’anno delle campionature sulla legionella. Il prossimo controllo sarebbe dovuto scattare a fine aprile. Proprio questa mattina (ieri per chi legge) una ditta specializzata è intervenuta con un cosiddetto shock termico per sanificare i due punti contaminati. L’operazione sarà ripetuta nelle prossime 48 ore». «Ci siamo subito attivati per avere tutte le informazioni in merito alla legionella – dice Barbierato – ma si tratta di un episodio che può accadere in tutte le strutture di comunità come le case di riposo e gli ospedali. Per questo motivo tali strutture sono soggette a verifiche da parte degli enti preposti».«Per questi motivi – spiega l’assessore Marco Tosato- ci siamo già mossi perchè vengano attuate tutte le pratiche igienico sanitarie per debellare il batterio e sanificare come richiesto in primis dall’Ulss»