Giornale di Vicenza 6 gennaio

Un nuovo centro per attività diurne. Ecco la novità per i disabili della Valle del Chiampo, che da primavera potranno contare su una struttura vicino alla scuola elementare del capoluogo. Il progetto, “Vita indipendente”, nasce dalla necessità di ottimizzare le attività già presenti nei Centri educativi occupazionali diurni dell’Ulss, attualmente presenti a Crespadoro e Arzignano, dove sono accolti pazienti con malattie neurodegenerative terminali, e con disabilità gravi.Per dare risposte alle difficoltà degli utenti, costretti a essere trasportati, anche se con servizio a carico dell’Ulss, in strutture lontane dai punti di residenza, l’Amministrazione comunale di Chiampo ha messo a disposizione una parte dell’edificio attiguo alle scuole elementari “Zanella” del capoluogo. Nei locali di via Baracca saranno riqualificati spazi per 500 metri quadrati che saranno adibiti a sale e laboratori. L’unione ha fatto la forza, e grazie alla collaborazione tra Comune, Ipab “Sant’Antonio” e Ulss è stato possibile dare il via al nuovo progetto. Il Comune ha messo a disposizione i locali, l’Ulss i dipendenti, oltre che lo sportello di assistenza sociale e lo sportello Servizio di integrazione lavorativa finora attivo solo a Montecchio.L’Ipab darà invece il contributo per la ristrutturazione, 100mila euro con cui sarà rimessa a nuova la struttura in via Baracca. Un finanziamento ottenuto grazie ad un bando regionale cui l’Ipab ha partecipato, aggiudicandosi soldi da investire per il sociale, che altrimenti sarebbero andati ad altri enti.Il cantiere per la ristrutturazione dei locali a Chiampo partirà dopo le festività, a gennaio e dovrebbero concludersi entro marzo.«Non c’è uno spreco di risorse da parte del Comune o dell’Ipab perché i lavori sono coperti dal finanziamento regionale – dichiara l’assessore al sociale e vicesindaco Arianna Cenzato-. Anzi, porterà un ulteriore sportello di assistenza sociale, aumentando le ore di copertura grazie alla collaborazione Ulss-Ipab. La reazione delle famiglie è stata molto positiva perché oltre a pensare ai servizi specifici e mirati, si considera anche il fattore logistico. Il Centro sarà più facile da raggiungere e vi saranno maggiori occasioni di socializzazione».

«Per ora i Ceod “Punto chiocciola” ad Arzignano e “Centro Gaia” a Crespadoro resteranno aperti nelle due sedi attuali, e comunque almeno fino a che non si comincerà ad usare la nuova sede di Chiampo, per potere continuare a fornire il servizio a queste fasce di popolazione». A confermarlo è Antonella Pinzauti, direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale dell’Ulss 5, che sottolinea i vantaggi della nuova struttura “Vita indipendente”, per la sua posizione strategica in termini logistici. «A lavori conclusi a Chiampo, si stabiliranno in base a esigenze, riorganizzazione di spazi e necessità, i nuovi obiettivi e percorsi delle strutture, -continua -. Gli attuali fruitori dei Ceod che risiedono a Chiampo, circa 20 su 24, potranno godere vicino casa di spazi nel nuovo polo di assistenza, dove svolgeranno attività ludiche, ricreative e laboratoriali. Questo di Chiampo è un’ulteriore risposta a questi soggetti, cui la Regione Veneto dà molta attenzione. Per ora escludo che Arzignano e Crespadoro siano dismessi. Si valuterà in base ai numeri e alle logiche territoriali».