Tv7, 16 maggio 2019

Non serve essere degli esperti di programmazione sociosanitaria per riconoscere che la Legge 112 del 2016, meglio nota come Legge sul “Dopo di Noi”, è una norma di grandissima innovazione e prospettiva, perché punta per prima i riflettori sulla condizione delle persone con disabilità intellettiva che devono affrontare la scomparsa dei genitori o dei familiari che li assistono. La legge, in particolare, non si preoccupa soltanto di favorire l’autonomia socio-economica delle persone con disabilità che hanno perso i genitori, ma dispone anche di supportarli psicologicamente nell’elaborazione del lutto, quella delicatissima fase della vita in cui si arriva ad accettare la morte del padre, della madre e degli altri congiunti.
Dunque grande merito al legislatore per una legge di tale lungimiranza, e grande merito al Villaggio Sant’Antonio di Noventa Padovana, una delle prime strutture residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità di Padova a recepire e applicare la Legge sul “Dopo di Noi”. Ieri pomeriggio, infatti, in questa struttura che agisce di raccordo con l’Ulss 6 Euganea, è stato inaugurato il progetto “Il mio presente e il mio futuro”, che offrirà ad alcuni assistiti del Villaggio la possibilità di uscire dal proprio nucleo famigliare tre giorni alla settimana, in modo da costruire e consolidare l’accettazione del “dopo di noi” già nella fase del “durante noi”.
Complimenti vivissimi al Direttore del Villaggio Sant’Antonio, la dottoressa Lucia Vettore, al Guardiano della comunità dei frati, fra’ Gilberto Depeder, e a tutti gli altri operatori che prestano servizio nella struttura.

Inaugurazione del progetto "Il mio presente e il mio futuro" al Villaggio Sant'Antonio

DOPO DI NOI, IL MIO PRESENTE E IL MIO FUTURONon serve essere degli esperti di programmazione sociosanitaria per riconoscere che la Legge 112 del 2016, meglio nota come Legge sul “Dopo di Noi”, è una norma di grandissima innovazione e prospettiva, perché punta per prima i riflettori sulla condizione delle persone con disabilità intellettiva che devono affrontare la scomparsa dei genitori o dei familiari che li assistono. La legge, in particolare, non si preoccupa soltanto di favorire l’autonomia socio-economica delle persone con disabilità che hanno perso i genitori, ma dispone anche di supportarli psicologicamente nell’elaborazione del lutto, quella delicatissima fase della vita in cui si arriva ad accettare la morte del padre, della madre e degli altri congiunti.Dunque grande merito al legislatore per una legge di tale lungimiranza, e grande merito al Villaggio Sant'Antonio di Noventa Padovana, una delle prime strutture residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità di Padova a recepire e applicare la Legge sul “Dopo di Noi”. Ieri pomeriggio, infatti, in questa struttura che agisce di raccordo con l’Ulss 6 Euganea, è stato inaugurato il progetto “Il mio presente e il mio futuro”, che offrirà ad alcuni assistiti del Villaggio la possibilità di uscire dal proprio nucleo famigliare tre giorni alla settimana, in modo da costruire e consolidare l’accettazione del “dopo di noi” già nella fase del “durante noi”.Complimenti vivissimi al Direttore del Villaggio Sant’Antonio, la dottoressa Lucia Vettore, al Guardiano della comunità dei frati, fra’ Gilberto Depeder, e a tutti gli altri operatori che prestano servizio nella struttura. I momenti salienti dell'inaugurazione in questo bel servizio di iReporter – Gruppo Editoriale Tv7.

Pubblicato da Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea su Giovedì 16 maggio 2019