Sala Stampa Messaggero di Sant’Antonio, 13 maggio 2019

Il nome è decisamente francescano, “Porziuncola”, ma questo appartamento – che dal 2 aprile sta ospitando a Noventa Padovana, all’interno del Villaggio S. Antonio, cinque persone con disabilità grave – è una sorta di “palestra per allenarsi a vivere da soli”. La nuova struttura sarà inaugurata mercoledì 15 maggio alle ore 15.30. Gli ospiti vivono alla “Porziuncola” 3 giorni e 3 notti a settimana, per un totale di 40 settimane l’anno, gli altri giorni rientrano in casa con le loro famiglie, che sono composte spesso da genitori o fratelli anziani, malati e in difficoltà a sostenere il carico emotivo e psicologico della cura e a garantire loro l’adeguata assistenza. Attualmente sono 8 le persone tra 27 e 50 anni che hanno aderito al progetto, ma risiedono contemporaneamente insieme solo 5 persone per volta, a rotazione, in modo da garantire quanto più possibile un ambiente familiare.
La sfida è quella di accompagnare gradualmente le persone con disabilità nel conquistarsi libertà e autonomia, facendole sentire veramente a casa loro e rendendole quanto più indipendenti possibile, attraverso anche lo svolgimento delle incombenze quotidiane, dalla pulizia alla spesa, fino alla preparazione dei pasti. In tal modo si offre alla persona con disabilità un’esperienza di uscita dal proprio nucleo famigliare. Vivere mediamente tre giorni alla settimana fuori di casa per poi tornarvi gli altri quattro, può essere un buon allenamento per imparare ad abitare un tempo in cui il cosiddetto “Dopo di noi” si costruisce, si struttura, si consolida già nel cosiddetto “Durante noi”. Inoltre l’angoscia dei familiari delle persone con disabilità rispetto alle incertezze future viene attenuata: sapere che i figli si preparano anche al momento in cui non sarà più possibile seguirli direttamente è un grande sollievo.
L’alloggio rientra nel progetto triennale “PFM – Il mio presente, il mio futuro” di cui la cooperativa “L’Iride” di Selvazzano è il capofila ed è frutto di un percorso di coprogettazione tra la struttura e l’azienda ULSS 6 di Padova. Un’operazione resa possibile dopo il provvedimento della Regione Veneto e dell’Azienda ULSS 6 per l’applicazione della Legge 112/2016 sul “Dopo di noi”.
Il progetto riesce a concretizzarsi grazie anche al sostegno di una nutrita rete di soggetti partner, sia operativi che finanziatori, soggetti pubblici, privati, o appartenenti al terzo settore.
L’appartamento, recentemente ristrutturato, si sviluppa in 180 mq ed è posto al primo piano della barchessa della Villa Giovanelli. Lo stabile è immerso nello stesso parco secolare in cui è collocato il complesso principale del Villaggio S. Antonio, dove sono presenti anche due Centri Diurni e una Comunità Alloggio per persone con disabilità, un Centro pomeridiano, che offre attività ludico-educative a ragazzi dai 6 ai 14 anni e un Centro Estivo per adolescenti con disabilità, tutti gestiti direttamente dallo stesso Villaggio S. Antonio; inoltre sono presenti la cooperativa sociale di tipo B “EmmeKappa”, il negozio e libreria “Distribuzione Liturgica”, la scuola dell’infanzia e asilo nido “Bim Bum Bam”, la sede dell’associazione “1514 Oltre il muro”, con le quali il Villaggio S. Antonio collabora abitualmente.
L’appartamento è attiguo ad un altro situato al piano terra, destinato ad alloggio per 9 giovani studenti/lavoratori. Anche l’opportunità di coinvolgere nel progetto come soggetti attivi, giovani studenti è particolarmente interessante relativamente alla possibilità di mettere in atto, accanto a sostegni professionali, anche altri sostegni che abbiano l’obiettivo di innescare reali processi di relazione ed inclusione sociale.
Saranno anche coinvolti volontari delle diverse associazioni partner del progetto (Associazione “Mario Tommasi” con la Rete delle Famiglie per l’Affido e Associazioni dei famigliari del Villaggio S. Antonio), prevendo proposte ed esperienze liberamente scelte e concordate tra tutte le attività promosse dalle stesse.
Il Villaggio S. Antonio nasce a Noventa Padovana nel 1955 per volontà dei Frati minori conventuali della Basilica del Santo, dapprima come Orfanatrofio, dove insieme alle Suore francescane missionarie di Assisi vengono accolti i numerosi orfani presenti in quel periodo nel territorio padovano. Con il passare del tempo e il mutare delle necessità sociali, grazie anche alla generosità di numerosi benefattori, il Villaggio S. Antonio si apre alle persone con disabilità, dando vita nel 1985 alla prima comunità alloggio.

 

Per info:
Villaggio S. Antonio
Via Cappello, 79
35027 Noventa Padovana (PD)
Tel. 049.625066
vsa@villaggiosantantonio.it