“La situazione delle case di riposo è preoccupante. Da un lato, dobbiamo fare i conti con la diminuzione dei fondi regionali per l´assistenza, dall´altro con una popolazione che continua ad invecchiare».
Fabio Comunello, 66 anni, psicoterapeuta, già assessore al sociale in città, dal settembre scorso è il presidente dell´Isacc, l´Istituto servizi assistenziali Cima Colbacchini.
«Il primo problema riguarda le persone non autosufficienti che non riescono ad ottenere l´impegnativa di residenzialità e cioè il contributo per il pagamento della quota mensile – spiega Comunello – La Regione riconosce soltanto un certo numero di impegnative, per cui anche chi ne avrebbe il diritto rimane in attesa che si liberi un posto».
La seconda problematica è strettamente connessa all´invecchiamento generale della popolazione, comune a molti Paesi occidentali.
«Nel prossimo futuro dovremo fare i conti con un numero sempre maggiore di anziani bisognosi di assistenza – continua il presidente – Il problema è che i giovani di oggi, che sono i loro figli, soffrono dei disagi causati dalla crisi dell´occupazione e dalla sempre maggiore difficoltà a trovare un lavoro stabile. Come faranno ad occuparsi dei loro genitori e a pagare le rette delle strutture di assistenza se faranno già fatica a mantenere loro stessi?».
Per fare fronte ai problemi odierni e per cominciare a porre le basi delle soluzioni future, le case di riposo di tutto il comprensorio bassanese (in totale sono una decina, tra strutture pubbliche e private) hanno dato vita proprio in questi giorni ad un coordinamento.
«Alcuni giorni fa, noi responsabili delle strutture di assistenza abbiamo incontrato il sindaco di Bassano Riccardo Poletto – chiude Comunello – Abbiamo iniziato un dibattito proprio per trovare delle soluzioni al blocco dei fondi e alle perplessità legate al futuro».