La Tribuna, 16 maggio 2015

MONTEBELLUNA Da una parte la donazione di un edificio al Comune, edificio dato in gestione ad una cooperativa consolidata che, grazie ad una convenzione con Comune di Montebelluna e Usl, realizza un alloggio protetto e un centro diurno per disabili mentali e progetta attività agricole e ricreative in quel centro. Dall’altra una cooperativa nata da poco che vuole realizzare una fattoria sociale comprando una ex discoteca. Entrambe hanno fatto domanda per poter accedere al fondo di rotazione regionale del sociale, che concedeva prestiti da restituire in 25 anni a tasso zero: la prima coop è finita in fondo alla graduatoria e non ha avuto un euro, la seconda ha ottenuto 3 milioni e 400mila euro, anche se, dopo quanto emerso, la Regione ha avviato la revoca di quel finanziamento. Stiamo parlando della cooperativa Orchidea – parte della galassia “In concerto” – che ha ristrutturato Casa Bolani sul Montello dove ha già trasferito l’appartamento protetto di via dei Chive a Posmon ed è in attesa del decreto regionale per trasferire lì anche il centro diurno di viale Manin. L’altra è Ca’ della Robinia, che col contributo regionale ha acquistato l’ex Disco Palace per fare una fattoria sociale anche se finora c’è solo una birreria privata senza alcun disabile occupato. «Avevamo chiesto un milione e 200mila euro dal fondo di rotazione -racconta il vicepresidente di Orchidea, Oscar Licini – siamo finiti col nostro progetto nelle parti basse della graduatoria e non abbiamo ricevuto niente. Abbiamo fatto il giro di una quindicina di banche per avere il mutuo necessario per eseguire ugualmente i lavori, abbiamo trovato alla fine una banca che ci ha concesso sì il mutuo, ma ad un tasso del 7%. Ad ogni modo siamo arrivati a spendere molto di più, abbiamo speso 2 milioni di euro, ma adesso la struttura è pronta, l’alloggio protetto lo abbiamo già trasferito e per trasferire lì anche il centro diurno attendiamo il decreto regionale, necessario perché l’Usl 8 ci consenta il trasferimento del centro». Insomma chi contrae mutui a tassi elevati per sostenere le spese dei lavori, e chi prende i soldi a tasso zero per un progetto di cui non si è visto nulla. Un parallelo che fa indignare la senatrice Laura Puppato. «Se mettiamo a confronto quanto ha realizzato Orchidea e quanto ha fatto Ca’ della Robinia non possiamo che gridare allo scandalo – dichiara la senatrice ed ex sindaco – da una parte abbiamo Orchidea che ha fatto un progetto che ha come fulcro un edificio con terreno attorno, oggetto di una donazione al comune di Montebelluna, che è convenzionata col Comune e con l’Usl 8, che gestisce già un appartamento protetto e un centro diurno e si è trovata costretta a fare il pellegrinaggio tra 15 banche per trovarne una che concedesse un mutuo a tasso elevato perché da quel fondo di rotazione non è riuscita ad avere nulla, dall’altra c’è una cooperativa appena costituita che si vede assegnare dalla Regione oltre 3 milioni di euro per un progetto di cui non si vede traccia. Basta mettere a confronto le due realtà, entrambe sul Montello, e non si può fare a meno di chiedersi come sia stata stilata quella graduatoria».