Il Mattino, 19 maggio 2015

MONSELICE Un centro per dare lavoro a ragazzi autistici. È il nuovo progetto che sta prendendo forma al centro “Cinque Dita” di via Piave. Il prossimo 15 settembre scadrà la convenzione triennale con l’Usl 17 per ospitare il corso di laurea in Scienze Infermieristiche, che sarà trasferito al vecchio ospedale di Monselice, ma intanto stanno partendo nuove iniziative proprio su quegli spazi. La comunità alloggio. È di questi giorni la polemica innescata con una lettera aperta di Luciano Rosa, presidente di Anffas Monselice, a varie istituzioni. Rosa chiede conto del fatto che la comunità alloggio per disabili prevista all’interno del centro “Cinque Dita” di fatto non sia mai partita. Qual è il motivo? La struttura ha ottenuto l’accreditamento nel 2008 come comunità alloggio, da gestire da Irea Morini-Pedrina. «Nello stesso momento però è incominciata anche la crisi economica mondiale» spiega don Giancarlo Smanio «La Regione ha meno fondi e anche meno persone in lista, anche perché nelle famiglie dove ora c’è un disoccupato si preferisce seguire a casa il disabile. Da noi tutto sarebbe pronto, se la Regione dicesse che Morini-Pedrina è destinatario di 10 impegnative saremmo pronti ad accogliere i disabili». I progetti. In questi anni comunque gli spazi del “Cinque Dita” sono serviti per molte attività. Una su tutte, i laboratori di stireria, sartoria e assemblaggio, gestiti attraverso la cooperativa Intrecci, per l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà economica, o tossicodipendenti o provenienti dalla psichiatria o dal carcere. Per cinque anni c’è stato il centro professionale per disabili, tuttora ci sono centri estivi per disabili e il Movimento per la Vita che segue 70 mamme con bambini. Il futuro. In collaborazione con l’associazione Padova, al “Cinque Dita” partirà un laboratorio per dare lavoro ad autistici, per la creazione di creme cosmetiche grazie a sette brevetti. Sono previsti anche periodi di semi-residenzialità e l’obiettivo finale sarebbe una comunità alloggio per autistici, per cui potrebbe essere chiesto un accreditamento specifico. Inoltre, il 20 marzo la Diocesi ha deciso che la proprietà del Centro passi dalla parrocchia alla Fondazione Cinque Dita, che si impegna a ripianare il debito di 370.000 euro contratto dalla parrocchia per completare la costruzione. È partita anche una nuova raccolta di fondi tra i benefattori: una persona ha già donato 100.000 euro.