MONSELICE La cucina della casa di riposo, entro qualche mese, cesserà la sua attività. C’è preoccupazione tra i dipendenti del Centro servizi per anziani: nei progetti dell’amministrazione comunale, infatti, c’è l’avvio a settembre del centro di cottura unico nelle cucine del vecchio ospedale. Dovrebbe supplire a tutte le esigenze delle scuole e della casa di riposo, oltre a fornire i pasti per gli studenti del corso universitario di Scienze infermieristiche, per i dipendenti Usl che ancora lavorano al vecchio ospedale e le famiglie indigenti seguite dai servizi sociali. «Il sindaco ha deciso di creare questo centro di cottura unico» riassume Gabriella Zanin, presidente uscente del comitato ospiti del Csa «Ma lo affiderebbero a una ditta privata». Gli attuali dipendenti, quattro cuochi, un inserviente e un magazziniere, sono preoccupati. «Non sappiamo se verremo riassunti o a che titolo» spiegano «perché i dipendenti pubblici non potrebbero passare sotto un privato». Altre problematiche riguardano poi la qualità. Sottolinea Zanin: «Oggi la cucina interna è uno dei punti di forza, ogni giorno gli anziani ospiti possono scegliere cosa mangiare, pensiamo a quanto è importante se qualcuno si è sentito poco bene. Senza contare il fatto che gli ospiti hanno sottoscritto un contratto con impegni precisi. Questa scelta non è stata condivisa con gli ospiti paganti. Avevamo chiesto di discuterla in sede di comitato ospiti ma la risposta è stata sciogliere il comitato”. Aggiunge Giorgio Riello, consigliere comunale di Monselice Riparte: «Il rischio è che perdere la cucina interna porti la nostra casa di riposo a perdere ospiti e attrattività»