MOGLIANO L’ambizioso progetto di rilancio del Gris presentato giovedì dal sindaco Carola Arena fa già discutere. Il primo a contestare le proposte urbanistiche e funzionali per l’area dell’Ipab moglianese, è l’ex sindaco, e commissario, Giovanni Azzolini. «Il masterplan sul futuro del Gris è un esercitazione di fantascienza amministrativa» commenta bocciandolo senza appello «L’opera è irrealizzabile per il bilancio del comune di Mogliano, neppure se il sindaco fosse convinto di mettere a lacrime e sangue tutti i moglianesi per decenni. La legge e le consuetudini della regione e del Uls 9 sono chiarissime: il distretto lo paga il Comune che lo ospita. Ci dica allora il sindaco dove pensa di ricavare 30 milioni di euro dal bilancio del Comune?». La risposta a questa domanda in realtà il primo cittadino moglianese l’aveva già data durante la conferenza stampa. Gran parte dei soldi, secondo Arena li dovrà mettere la regione Veneto. La stima dell’investimento necessario alla realizzazione al Gris di numerosi servizi sociosanitari si ottiene sommando al valore delle aree che potrebbero presto finire all’asta (16milioni di euro), il costo di edificazione delle nuove cubature. Secondo il masterplan presentato dal sindaco di Mogliano, il Gris, che oggi a causa dei debiti per 26 miloni di euro rischia di finire quasi completamente in mani private, potrebbe ospitare una nuova cittadella sanitaria che comprenderebbe la nuova sede del distretto, un ospedale di comunità, un nuovo poliambulatorio e un’utap in funzione 24 ore su 24. Secondo Azzolini si tratta di un libro dei sogni: «Un’opera da 30 milioni di euro è irrealizzabile» commenta «nel prossimo piano delle opere pubbliche, non ci sarà alcuna opera chiamata cittadella della salute, perché l’assessore al bilancio Bardini ha già ammesso di non avere alcuna copertura finanziaria per sostenere un progetto così».