MOGLIANO Cittadella sanitaria, distretto e ospedale di comunità: sono questi, assieme al potenziamento dell’attuale poliambulatorio e la creazione di un’Utap 24 ore su 24 (unità territoriale di assistenza primaria) i servizi che secondo il sindaco Carola Arena dovranno essere posizionati nell’area del Gris. Ieri mattina il primo cittadino di Mogliano ha presentato ufficialmente il masterplan dell’amministrazione comunale per la valorizzazione delle aree dell’Ipab di via Torni e Tommasini. È con questa proposta che il comune di Mogliano si presenterà nei prossimi mesi ai tavoli di confronto con le varie istituzioni coinvolte sul tema: «Il nostro obiettivo» ha spiegato il primo cittadino «è quello di mantenere la gestione e il controllo pubblico per i servizi alla cittadinanza nelle aree del Gris. Per questo proporremo un accordo di programma alla Regione Veneto, all’Asl, al Gris e ad eventuali privati». I prossimi mesi saranno decisivi. Per costruire questo ambizioso progetto di cittadella della salute il conto alla rovescia è già iniziato. L’ambizione del sindaco moglianese è quella di accentrare nelle aree del Gris strutture sanitarie di competenza distrettuale, per servire un bacino d’utenza di oltre 100mila abitanti che comprende anche i comuni di Zero Branco, Preganziol, Casier, Casale sul Sile, Roncade, Monastier e Zenson di Piave. Però il tempo stringe anche perché il 20 marzo scorso il Gris ha presentato in tribunale il piano di sdebitazione. C’è da colmare un buco di 26 milioni di euro: «Per risolvere la situazione debitoria del Gris» spiega Carola Arena «si è arrivati a compiere scelte che potrebbero avere ricadute molto pesanti. Da una parte c’è la Regione che ha deliberato un contributo di 2,5milioni di euro. Dall’altra c’è un piano di alienazione, periziato per un valore di 16milioni di euro, che comprende praticamente tutti gli immobili dell’istituto, villa e barchesse comprese, tranne le pertinenze dell’attuale casa di riposo e l’area Mocenigo». Per dirla in soldoni, dell’antica donazione della famiglia Gris, rimarrebbero solo poche briciole. La procedura di vendita potrebbe essere già innescata entro l’anno: «Se almeno il 60% dei creditori» spiega il sindaco «accetterà questo piano (devono farlo entro fine settembre 2015), il tribunale provvederà in seguito a nominare un liquidatore e le aree andranno all’asta. Se tale piano andasse a compiersi la nostra comunità andrebbe a perdere un patrimonio di grande valore strategico».