Gazzetta di Modena
17 dicembre

Nuova proroga, l’undicesima, per il contratto di appalto di gestione di Casa Serena, residenza assistita per anziani che, a causa di un ricorso sul bando del 2013, continua la sua vita sospesa fra vecchio bando periodicamente rinnovato e attesa della tardiva sentenza per dare eventualmente seguito al nuovo appalto già assegnato. Fa notare però Mario Cardone, segretario provinciale del Psi, che questa undicesima proroga contiene elementi sostanziali rispetto alle precedenti, in particolare per quanto riguarda il personale infermieristico che, come temevano anche i sindacati del settore sanitario, calerà, qualunque sia l’appalto destinato a entrare in vigore. «La proroga – spiega Cardone – è un atto dovuto da parte dell’amministrazione comunale per un servizio di primaria importanza. Stavolta la proroga non si è limitata alla formalità amministrativa ma ha affrontato questioni sostanziali: se non si è raggiunta la normalità, l’atto ha comunque portato tranquillità all’interno di Casa Serena sia tra gli ospiti che tra gli operatori. Ancora tre mesi di gestioni provvisoria con costi sostanzialmente invariati, ma – continua Cardone – ci sono alcune cose da chiarire: la variazione quantitativa in termini di posti letto per esempio, complessivamente 120 nel bando di gara ma prorogati al momento in 100. Inoltre, sappiamo che l’Azienda sanitaria procederà, gradualmente, al ritiro dei 14 infermieri professionali in servizio presso Casa Serena e che la stessa quantità di infermieri sarà fornita dal gestore con il costo rimborsato dall’Asl”. Però la quantità non è quella prevista: «Nel bando di gara gli infermieri erano quindici. Nel nuovo organico di infermieri professionali, previsto in quattordici unità è compreso il coordinatore infermieristico, figura non addetta alla assistenza diretta. Un calo di presenza evidente quindi, che si conferma anche nella fisioterapia, mentre non si fa cenno al medico fisiatra, queste ultime figure molto importanti tenuto conto della caratteristica degli ospiti. Riteniamo politicamente importante che il Comune di Sassuolo, tagliato fuori dai controlli, debba riappropriarsi dei suoi poteri nell’interesse della comunità». Infine un dubbio sull’identità del gestore a cui verrà assegnata la struttura in caso di sentenza del Consiglio di stato favorevole al risultato ufficiale della gara. «Si fa riferimento all’Associazione temporanea di impresa Crm società cooperativa sociale, nuovo soggetto di cui non abbiamo capito l’identità».