Sono 874 i giovani che in tutta la provincia di Modena hanno fatto domanda per svolgere il servizio civile volontario a fronte dei 256 posti messi a bando che saranno quindi tutti coperti.
«È una risposta straordinaria – commenta l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena Giulio Guerzoni – molto probabilmente stimolata anche dalla crisi, che però dimostra che sono tanti i ragazzi che cercano occasioni di crescita e che sanno cogliere opportunità significative come quella del servizio civile. In questo anno infatti svolgeranno un lavoro per la comunità alla quale appartengono e, allo stesso tempo, svilupperanno competenze che saranno certificate ed entreranno nel loro curriculum».
L’età media dei ragazzi che hanno risposto al bando, che si è chiuso il 23 aprile, è di 23 anni; in maggioranza sono ragazze (circa il 65 per cento) ma la componente maschile è comunque in crescita. È netta la prevalenza dei diplomati, la seconda categoria rappresentata sono i diplomati ma sono in aumento i giovani in possesso della qualifica professionale e anche solo della licenza media. Circa un dieci per cento del totale è di origine straniera. Le selezioni sono in corso, a cura dei diversi enti e associazioni di volontariato presso i quali i ragazzi presteranno servizio, e si chiuderanno verso la metà del mese di giugno. Tra luglio e settembre, a seconda delle diverse destinazioni, saranno effettuati tutti gli avvii. Il servizio civile volontario, che dura un anno con un impegno totale di 1.400 ore, circa trenta alla settimana, e con un rimborso di poco più di 400 euro al mese, si può svolgere in attività di promozione culturale, aggregazione giovanile e prevenzione del disagio, assistenza e animazione rivolte ad anziani e diversamente abili, trasporti socio-sanitari e tutela dei minori.
Entro il mese di giugno altri trenta ragazzi saranno avviati al servizio civile attraverso il programma Garanzia giovani, mentre in luglio usciranno altri due bandi di selezione: uno, straordinario, che prevede cinquanta nuovi posti per gli stessi progetti già presentati nel bando nazionale, e un altro, per circa trenta posti, emanato dalla Regione Emilia Romagna.