Il Gazzettino, 5 maggio 2019

MIRANO Il Mariutto congela la vendita del terreno dove le associazioni vorrebbero ampliare il Bosco del Parauro e il Comune annuncia che avvierà subito le trattative con l’Ipab per stabilire un percorso condiviso che ne eviti l’alienazione. Strada spianata per il progetto di espansione dell’area verde, anche se i tempi non saranno brevi e i modi tutti da inventare. La novità arriva a caldo durante il confronto tra le associazioni promotrici del progetto di ampliamento del bosco (Italia Nostra, Legambiente, Wwf e Valore Ambiente) e gli enti territoriali interessati. A dare l’annuncio che lascia spiazzati alcuni degli stessi promotori dell’iniziativa è stato il presidente dell’ente Mariutto Paolo Zanardi, che durante la serata ha ufficializzato lo stop alla procedura di vendita dei 12 ettari di proprietà a nord dell’ospedale di Mirano, la cui asta è già andata deserta e che attualmente ha un valore di 780mila euro.
DODICI ETTARI DI VERDE A Zanardi ha fatto eco il Comune, presente alla serata con il sindaco Maria Rosa Pavanello e il delegato alla democrazia partecipata Alessio Silvestrini: i due amministratori hanno confermato l’intenzione, fin dalla prossima settimana, di avviare le trattative con il Mariutto stesso per stabilire un percorso che eviti la vendita dei terreni, aprendo così la strada all’acquisizione pubblica e all’ampliamento del bosco. In realtà il Comune ha anche ribadito l’impossibilità di acquistare il terreno, anche in caso di ribasso della base d’asta, perché impegnato finanziariamente in progetti più urgenti come l’adeguamento antisismico delle scuole. Ma l’idea è quella di avviare comunque un percorso per individuare un fronte comune di soggetti che si facciano carico di realizzare il progetto e una possibile forma per acquisire il terreno. Una strada, ad esempio, potrebbe essere quella della raccolta fondi tra i diversi soggetti interessati.
CAMBIAMENTO CLIMATICO «Per contrastare il cambiamento climatico e l’inquinamento – hanno ribadito i rappresentanti delle 4 associazioni – sono sempre più richiesti atti concreti. L’ampliamento del bosco è un atto concreto che vede una grande adesione dei cittadini, confermata dalla numerosa partecipazione alla mobilitazione di sabato 27 aprile. Ci siamo resi disponibili a dare il loro contributo per la realizzazione della proposta».