La Nuova di Venezia e Mestre, 29 aprile 2019

Mirano. Le schede sanitarie in fase di approvazione prevedono la soppressione di tutte le Lungodegenze, le strutture ospedaliere che accolgono i pazienti post-acuti appena stabilizzati. Questi reparti, che assistono soprattutto persone anziane, dovrebbero essere sostituiti da strutture intermedie che, come denunciato dal presidente dell’Ordine dei medici Giovanni Leoni, «non sono però reparti ospedalieri e non riescono quindi a fornire la stessa assistenza». Una questione non da poco, anche alla luce dell’aumento del numero delle persone anziane.
Se si guardano i numeri a livello regionale, si scopre infatti che la popolazione anziana è aumentata negli ultimi anni e crescerà anche nei prossimi. Il Miranese non fa eccezione. Anzi, in certi Comuni la percentuale di anziani è ben più alta della media regionale. E come per tutte le altre realtà territoriali, anche il Miranese subirà la soppressione delle Lungodegenze: l’ospedale di Noale perderà infatti il suo reparto.
Ma quante sono le persone anziane nel Miranese? Tante, come si evince da un report effettuato dallo Spi Cgil. Mirano è il Comune del Miranese con il valore dell’indice di invecchiamento più elevato. L’indice è una misura che mette in relazione il numero di persone con più di 65 anni con quelle che ne hanno meno di 15. Il valore dell’indice di invecchiamento di Mirano è 210, che significa che per 100 giovani sotto i 15 anni ci sono 210 persone over 65. Nel 1982, il valore era 51: un numero che dà un’idea dell’aumento della popolazione anziana. A Mirano, in particolare, sono 6.776 le persone con più di 65 anni mentre sono 2.036 quelle che ne hanno più di 80. Un’istantanea simile la si ritrova a Spinea. Qui, l’indice tocca quota 193, le persone sopra i 65 anni sono 7.025, gli over 80 sono 2.057. Poi c’è Martellago, dove l’indice è 170. Nel Comune sono 5.023 gli over 65 mentre sono 1.242 le persone che hanno già spento 80 candeline. A Salzano, l’indice tocca quota 168: le persone che hanno più di 65 anni sono 2.813, quelle che ne hanno più di ottanta sono 742. Mirano, Spinea, Martellago e Salzano sono i Comuni del Miranese che hanno l’indice di invecchiamento superiore a quello della Regione Veneto, che è 167,7. Gli altri Comuni del Miranese registrano invece una percentuale inferiore. A Noale, l’indice è 163, gli over 65 sono 3.501, quelli che superano gli 80 anni sono 1.012. A Scorzè, l’indice tocca quota 151. Sono 4.045 le persone con più di 65 anni e 1.072 quelle con più di 80 anni. In questa classifica se la passa bene Santa Maria di Sala, con un indice di invecchiamento di 106: gli over 65 sono 2.946, le persone sopra gli ottanta 747.
Insomma, una sfilza di numeri che dicono una cosa: il Miranese conta una popolazione anziana. E si tratta di un potenziale bacino che potrebbe richiedere la presenza delle Lungodegenze. Proprio per questo la soppressione delle strutture prevista allarma non poco. Il presidente dell’Ordine dei medici Giovanni Leoni ha auspicato che sia un ripensamento sulla trasformazione delle Lungodegenze in strutture intermedie. Una posizione condivisa da Daniele Tronco, segretario generale dello Spi Cgil Metropolitano di Venezia: «La questione delle Lungodegenze è un tema importantissimo, anche perché non si sa ancora bene come verranno sostituite. In Commissione abbiamo chiesto delucidazioni, ma non ci sono state fornite. Vorremmo capire dove verranno assistite le persone che oggi sono seguite nelle Lungodegenze. È un tema enorme visto il numero di persone anziane: in futuro si potrebbero creare delle situazioni drammatiche».