L’adozione di “linee guida nazionali per servizi specialistici di secondo livello per i minorenni maltrattati o abusati e per le loro famiglie”,  una “campagna di informazione sulla necessità di arrivare ad una prevenzione primaria e ad una rilevazione il più possibile precoce del trauma”, una legge sulla violenza assistita che “consideri fra le misure alternative o complementari alla pena il percorso terapeutico del genitore maltrattante”, standard minimi per il corretto funzionamento delle strutture che ospitano dei minorenni allontanati dai nuclei famigliari d’origine e, infine, “la rivisitazione della normativa e delle prassi operative su affido ed adozioni”.
Sono queste le richieste che ha formulato la Commissione consultiva per la prevenzione e la cura del maltrattamento sui minorenni, istituita lo scorso anno dall’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, di cui fa parte anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Emilia-Romagna, Luigi Fadiga, nel suo documento di proposta “Prendersi cura dei bambini e degli adolescenti vittima di maltrattamento”, che accompagna l’“Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia”, condotta da Terre des Hommes e Cismai, Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia, per conto della stessa Autorità garante.
Come risulta dall’indagine, in Italia ogni 1.000 minorenni quasi 48 sono seguiti dai servizi Sociali, per un totale di 457.453 casi, di cui 91.272 perché maltrattati (pari a 9,5 ogni mille minori residenti). Il maltrattamento si rivela una tipologia d’abuso a cui le femmine sono più esposte: su 1.000 bambine assistite, 212,6 sono in carico per maltrattamento, mentre su 1.000 maschi 193,5 sono seguiti per la stessa causa. La ricerca mostra anche come i bambini stranieri siano più vulnerabili: sono maltrattati 20 bambini stranieri ogni 1.000, contro gli 8,3 per mille degli italiani.
Tra le tipologie di maltrattamento più diffuse, al primo posto c’è la trascuratezza materiale o affettiva, con il 47,1% dei casi. Aggiungendo a questo dato quello relativo alla patologia delle cure (8,4%), si può affermare che oltre la metà dei bambini maltrattati subisce una grave forma di trascuratezza. Al secondo posto c’è la violenza assistita: un bambino su 5 di quelli maltrattati è testimone di violenza domestica e ne soffre le conseguenze. Il maltrattamento psicologico, infine, ha un’incidenza superiore rispetto a quello fisico: 13,7% contro il 6,9%.