Gente Veneta 28 agosto

Quando lo scorso ottobre Davide e Chiara hanno cominciato a vangare un lembo dei giardinetti della Cita, il quartiere popolare svettante grattacieli di Marghera, hanno scatenato le reazioni più varie dei passanti. Alcuni li indicavano sghignazzando, altri si affacciavano ai balconi lamentandosi, una vecchietta li ha addirittura minacciati con una tanica di benzina in mano.
C’è chi invece, dopo aver chiesto loro il motivo di quel trambusto, si è aggiunto ai lavori. Così da quattro, le braccia si sono moltiplicate e hanno dato vita in poche settimane al primo orto sociale della comunità, a pochi passi dal muro che divide via Palladio dalla tangenziale.

La coppia, residente in uno dei tanti palazzoni che dominano quello spicchio verde, con l’aiuto della parrocchia della Santissima Resurrezione e del Servizio immigrazione del Comune di Venezia è protagonista di un progetto di cittadinanza attiva per il contrasto all’emarginazione sociale e degrado urbano di un quartiere da loro definito «dormiente, composto dalle famiglie più lontane per provenienza etnica, culturale e sociale, costrette in un complesso abitativo ad alveare, per le quali interagire in uno spazio verde comune è diventato un lusso».