Amico del Popolo 15 gennaio

In un comunicato del consigliere M5S Marchese si legge un duro attacco al neo–nominato direttore generale della Ulss 1 e commissario della Ulss 2 Rasi Caldogno: “Leggiamo sui giornali con un certo stupore”, scrive Marchese, “una notizia riguardante la già martoriata sanità Bellunese. Com’è noto il presidente della Regione, a fine anno, ha nominato per un periodo di 5 anni rinnovabili per altri 5, in barba alla legge ’Madia’ (entrata in vigore il primo di gennaio), Adriano Rasi Caldogno alla guida della sanità provinciale. Ora pare che il direttore abbia il benestare da parte della Regione sulla nomina dei direttori di Area (Amministrativo, Sanitario e Sociale). La cosa che ha dell’incredibile è che sembra confermata in toto (ad esclusione del direttore dei Servizi Sociali relegato all’Ulss di Feltre9 la Direzione amministrativa e sanitaria dell’Ulss di Feltre. La cosa a nostro avviso crea qualche problema di opportunità e di merito”. Per quanto riguarda il merito il consigliere 5 Stelle ricorda per esempio la cattiva gestione dell’attuale dirigenza strategica feltrina con i dipendenti nella vicenda legata agli incentivi di alcune categorie di personale, oppure la mancata realizzazione in tempi più definiti della piastra operatoria. Per quanto riguarda il primo punto secondo Marchese “pare francamente poco opportuno che l’azienda di Belluno venga commissariata da quella di Feltre, senz’altro un’ottima realtà sanitaria ma certamente meno complessa da gestire (si pensi solo al numero degli ospedali) nominandone alla guida l’intera dirigenza di quest’ultima; soprattutto alla luce delle ben note divergenze sul futuro dell’unificazione, osteggiata dalla conferenza dei sindaci del Feltrino e sostenuto da quella bellunese”. A giudizio di Marchese “appare senza dubbio ’curiosa’ la nomina tout– court dell’intera direzione strategica feltrina ed anche in tal senso una nomina, per la componete amministrativa e sanitaria, di soggetti avulsi da logiche di campanile potrebbe essere garanzia di equilibrio di trattamento”. Di qui la richiesta “di soprassedere con le nomine paventate del direttore Amministrativo e Sanitario procedendo a nomine che tengano conto della competenza necessaria a traghettare le Ulss verso una gestione unificata efficiente e di un maggiore equilibrio nei confronti di entrambi i territori”