LUZZARA Tre milioni di euro di investimento, otto appartamenti per giovani coppie a canone calmierato, una grande sala espositiva e spazi per le associazioni e commerciali: l’ex casa di riposo che sorge in centro storico a Luzzara cambia volto e torna ad essere fruita dalla popolazione dopo l’abbandono e i danni del terremoto del 2012. Ieri mattina il presidente della Regione Stefano Bonaccini, accompagnato dal sindaco Andrea Costa e dai tecnici di Acer, che stanno seguendo il recupero dell’edificio, ha visitato il cantiere sapendo dell’importanza che ha per il paese questo intervento: l’opera è finanziata per 2,2milioni di euro proprio dalla Regione grazie alle risorse del terremoto. Edificio non più utilizzato dal 2001 quando è stata inaugurata la nuova struttura residenziale per gli anziani vicino alla stazione ferroviaria e poi pesantemente danneggiato dalle scosse. «Siamo a tre anni dal sisma e sto facendo un tour come presidente nelle località colpite per fare il punto della situazione sulla ricostruzione. Qui devo fare i complimenti all’amministrazione comunale per la rapidità nell’esecuzione degli interventi e per la qualità del progetto sull’ex casa di riposo che ridarà vita al centro storico. Ho appena firmato un’ordinanza che snellisce la burocrazia pur salvaguardando i controlli utili a contrastare i tentativi di infiltrazione, i parlamentari emiliani di concerto con la Regione hanno appena depositato proposte per prolungare i benefici fiscali alle popolazioni del cratere e dall’Europa arrivano buone notizie rispetto ai termini per gli interventi di recupero nel settore agricolo. Insomma, molto è stato fatto dopo il terremoto e molto si sta ancora facendo» – ha detto il governatore emiliano. L’edificio, di circa 2600 metri quadrati sarà recuperato per stralci: «La prima parte dell’intervento riguarderà l’ala storica del palazzo – spiega il sindaco Costa – Lì sorgerà una sala civica per esposizioni, attività culturali, incontri pubblici. A pian terreno, sotto i portici antichi, ci saranno spazi commerciali. Mentre al secondo piano immaginiamo sale per le associazioni». Proprio ieri è stato annunciato che il Comune sta concorrendo ad un bando per finanziare con Cassa depositi e prestiti la realizzazione di appartamenti: «Nella parte di immobile tra via Avanzi e viale Filippini troveranno posto degli alloggi che vogliamo destinare alle giovani coppie per popolare ulteriormente il centro del paese. L’intervento sarà fatto comunque, ma visto che c’è l’opportunità di reperire altre risorse senza impegnare quelle locali ora stiamo partecipando attraverso Acer ad un nuovo bando» – dice ancora il primo cittadino. Una porzione dell’ex casa di riposo, invece, sarà demolita: si tratta di quella di più recente costruzione, che lascerà il posto ai garage. «Demolendo quella parte di edificio, che tra l’altro stona con il resto dell’immobile, valorizzeremo il parco di viale Filippini che già ora è fruito dalle persone ed utilizzato da alcune realtà commerciali». Attualmente sono in corso alcune demolizioni interne e operazioni molto delicate di studio dei materiali e di approfondimento su eventuali affreschi o decorazioni nella parte storica dell’edificio: «Si tratta di lavori fondamentali, richiesti dalla Sovrintendenza, prima di dare il via libera all’intero cantiere: trattandosi di edificio vincolato bisogna sapere cosa va preservato, quali materiali siano congrui per essere utilizzati. I tempi per vedere finita l’opera? Spero 2-3 anni. Man mano che porzioni di edificio vengono restaurate possono essere messe a disposizione della popolazione».