Gazzettino 1 ottobre

Vertenza Usl, l’azienda non risponde. L’accordo potrebbe essere a rischio. Lunedì, i sindacati di categoria avevano inviato una lettera alla dirigenza dell’Usl 2 per chiedere urgentemente la convocazione del tavolo per la trattativa sui fondi 2015 destinati ai dipendenti del comparto. Incontro slittato dalla settimana scorsa a lunedì a causa di impegni dell’azienda, ma poi, a detta del sindacalista della Cisl Fabio Zuglian, slittato nuovamente, questa volta a data da destinarsi, a causa della diffida che la Uil ha voluto inviare all’azienda ospedaliera. Proprio per questo, la lettera di riconvocazione urgente era stata inviata da tutte le sigle sindacali, eccezion fatta per la Uil. A ieri però, l’azienda ospedaliera non aveva inviato nessuna nuova convocazione, e questo fa temere che la sottoscrizione del contratto, che si prevedeva di firmare entro il 5 di ottobre, giorno in cui le parti torneranno dal prefetto per il tentativo di conciliazione, non avverrà. «Dubito che riusciamo a trovare una data utile prima di lunedì per formare il tavolo – spiega Fabio Zuglian della Cisl – per cui credo che salterà l’accordo. Se non ci troviamo non possiamo sottoscrivere le pre-intese; senza contare che difficilmente sarebbe bastato un solo incontro per fare questo e quindi diventa impossibile riuscire a farlo entro lunedì, quando saremo in prefettura». L’incontro dal prefetto era stato programmato anche in forza dell’udienza in tribunale che doveva tenersi in questi giorni; udienza che è stata rinviata a novembre. Sarà da capire se l’incontro di lunedì ci sarà o se l’azienda chiederà di rinviare anche quello.