La Tribuna, 14 gennaio 2016

L’Usl 9 blocca le procedure per l’acquisto di una decina di nuovi macchinari e passa la palla a Ospedal Grando Srl che ha firmato il contratto per la costruzione della Cittadella Sanitaria. Si tratta di 10 apparecchiature per un valore di 6,2 milioni di euro. Prima della fine del proprio mandato il dg Giorgio Roberti ha infatti deciso di revocare l’operazione perché «l’affidamento» comporterebbe «il superamento dell’importo indicato nel piano investimenti 2016/2018» inizialmente accordato dalle parti. Il budget per l’acquisto e l’installazione di nuove apparecchiature nei reparti dell’azienda sanitaria trevigiana è stato stimato in 6,2 milioni di euro. Una somma importante, prevista nella convenzione di concessione del maxi appalto da 250 milioni di euro per la costruzione del nuovo polo ospedaliero della Marca che è stata affidata a Ospedal Grando Srl, la società di progetto che annovera al suo interno la cordata di aziende composta da Finanza e Progetti, Lend Lease Construction (Emea) Limited, Carron, Siram, Tecnologie Sanitarie e Sielv, alla quale è subentrata Bilfinger Sielv Facility Management. Prima del cambio alla direzione, il dg Roberti ha stilato la lista dei dispositivi da far acquistare al privato. Tra questi, la sostituzione di 19 lampade al led nelle sale parto e operatorie del Ca’ Foncello, nonché la fornitura di 9 tavoli operatori, 2 ecocardiografi per il dipartimento Cardiovascolare, 4 ventilatori polmonari per la Terapia Intensiva Neurochirurgica del capoluogo, 16 motori per attrezzare la sala operatoria di Ortopedia e 2 portatili di radioscopia destinati all’ospedale di Oderzo. Inoltre, Ospedal Grando Srl è chiamata a mettere a disposizione dell’azienda sanitaria almeno 7,5 milioni di euro all’anno.