Il Gazzettino, 24 aprile 2019
LIVINALLONGO La casa di riposo Villa S. Giuseppe di Livinallongo ottiene 16 posti in più per non autosufficienti e a breve è destinata a vedersene assegnare ulteriori 12 per un totale complessivo di 52. Numeri in aumento che, sottolinea il sindaco Leandro Grones, «indicano che la strada intrapresa in questi anni è stata quella giusta. Così come gli ottimi risultati raggiunti grazie alla messa al bando della sedazione». 
L’INTESA «L’accordo di crescita – spiega il primo cittadino – è stato firmato tra il presidente della Fodom Servizi Oscar Troi e il direttore generale dell’Usl 1 Dolomiti Adriano Rasi Caldogno. Esso convenziona ben 16 nuovi posti letti per non autosufficienti, che erano stati accreditati alcuni mesi fa e che vanno ad aggiungersi ai 24 esistenti. Ora sarà più facile essere accolti. Ma l’offerta sarà a breve ulteriormente ampliata per arrivare prima a 46 e poi a 52; mancano ancora tre stanze quasi ultimate con un totale di 6 posti, mentre per altre tre i lavori di ultimazione saranno appaltati a breve».
ATTREZZATURE MODERNE Questi nuovi locali fanno riferimento al recente ampliamento di Villa S. Giuseppe. «Si tratta – afferma Grones – di una struttura che offre bagni dotati di modernissima attrezzatura, ambienti colorati e gradevoli, camere dotate di sollevatori a soffitto e letti che si abbassano fino al pavimento per la sicurezza delle persone che si alzano con rischio di cadute. Attraverso dei campanelli collegati con l’infermeria l’anziano può direttamente comunicare con l’operatore. Stiamo poi attivando l’aspirazione e la distribuzione centralizzata di ossigeno. Ma si è pensato anche alla sicurezza; l’ascensore dotato di un sistema di scarico dei fumi può essere utilizzato in caso di incendio».
CONTENZIONE VIETATA «Il nostro centro – conclude il sindaco – è con orgoglio che si occupa di assistenza a persone affette da demenza o con disturbi comportamentali senza contenzione fisica e farmacologica. Un approccio all’avanguardia che necessita di studi e ricerca e che deve essere condiviso da tutti i livelli della struttura, familiari compresi. Listituzione infine della riabilitazione cognitiva e fisica – che funziona dalle 7 alle 19, 7 giorni su 7 – ha permesso di migliorare ulteriormente il servizio e di diminuire drasticamente le cadute. E’ stato un percorso lungo, ma poter dare assistenza di qualità anche alle persone affette da queste gravi disabilità è veramente gratificante».