ALBINEA L’hospice di Albinea diventa un film. Domani sera, lunedì 25 maggio a Carpi, alle 20.30 all’auditorium biblioteca Loria in via Pio Rodolfo 1, verrà presentato in anteprima assoluta “Il cerchio perfetto”, film della regista Claudia Tosi, originaria di Rolo. L’ingresso è libero. L’occasione, l’edizione 2015 del Caregiver Day, la giornata dedicata ai familiari che si prendono cura di un parente non autosufficiente, organizzata dalla cooperativa “Anziani e non solo” con Unione Comuni, Regione, Carer e Ausl. Alla serata, oltre all’autrice, prenderà parte anche il presidente Regione Stefano Bonaccini. “Il cerchio perfetto” racconta l’attività della struttura sanitaria di Montericco di Albinea, l’hospice “Casa Madonna dell’Uliveto”, la vita del personale e di alcuni pazienti. Quello che verrà proiettato a Carpi è il montaggio definitivo, e inedito, della versione per le sale cinematografiche, di 76 minuti; dell’opera – una coproduzione internazionale fra Italia, Slovenia, Paesi Bassi e Regno Unito – esiste anche una versione breve per la tv, di 55 minuti. Alla base del film, un’idea arrivata alla Tosi da una dolorosa esperienza personale, la morte della madre dopo una malattia cronica durata 19 anni: «Ho pensato di fare un film che raccontasse la cura come un’esperienza che può anche essere felice, perché è questo il ricordo che ne ho conservato – racconta – Quando ho trovato questo hospice sulle colline reggiane, ho capito che era il posto perfetto in cui ambientare la mia storia». “Il cerchio perfetto” segue le vicende di due coppie, ognuna formata da un paziente ricoverato all’hospice nei giorni delle riprese e dal coniuge che lo seguiva. Ivano e Meris, le persone in cura, si trovano in due stanza vicine. «Non si conoscono, ma entrambi lottano per afferrare ogni sprazzo di vita nel tempo che è loro concesso e per dare un senso a ciò che ad altri appare come “un’attesa”. E cercando di affrontare la difficilissima situazione, ognuno a modo suo: «Meris organizza feste e battibecca col marito, Mario, sognando di tornare a casa almeno per un giorno e stare in giardino con lui a guardare le rose e a chiacchierare delle piccole cose quotidiane. Ivano, invece, arrabbiato col mondo, caccia i terapisti dalla sua stanza per cacciare, con essi, la malattia, sotto lo sguardo paziente della moglie Carla, una donna forte con gli occhi sempre umidi di lacrime che non piange mai». Il film è stato realizzato grazie al sostegno di MEDIA sviluppo (agenzia dell’Unione Europea), della Cineteca di Bologna, della Film Commission Emilia-Romagna e della televisione belga Lichtpunt. Info@anzianienonsolo.it tel. 059645421; www.caregiverday.it.