La Voce di Rovigo, 17 settembre 2015

LENDINARA – In arrivo a Lendinara un centro di sollievo per le persone affette da Alzheimer e si accelera per il recupero dell’ex ospedale. È questo lo scenario delineato nel consiglio comunale di martedì, che ha visto intervenire la direttrice dei servizi sociali e della funzione territoriale dell’Ulss 18 Manuela Baccarin ed il responsabile del servizio tecnico dell’Ulss Rodolfo Fasiol.
Sul tavolo del consiglio, la progettualità, condivisa tra Ulss e amministrazione, per il recupero dell’ex nosocomio. “Abbiamo seguito la chiusura dell’ospedale più di 20 anni fa, ora si stanno facendo passi veloci per partire con il suo recupero”, ha evidenziato il sindaco Luigi Viaro. Come ha spiegato Baccarin, “un primo passo è stato fatto sistemando all’ex ospedale la medicina di gruppo integrata. È innegabile che alcuni problemi ci siano stati, ma abbiamo programmato un intervento per ampliare la medicina di gruppo integrata e spostare, in alcuni locali adiacenti a questa, il centro prelievi e il centro prenotazione”. Il recupero dell’ex nosocomio, partito con un accordo di programma tra Ulss e Comune nel 2012 e la creazione di 27 minialloggi, prevede la realizzazione di due centri diurni per disabili al piano terra e al primo e secondo piano, mentre per il terzo e il quarto piano si era ipotizzata la creazione di una comunità mamma-bambino e un centro antiviolenza con casa rifugio. Accanto ai servizi che saranno accolti all’ex nosocomio, Lendinara potrà contare però anche su un centro di sollievo per persone con demenza lieve o medio-lieve. Il progetto è realizzato dall’Ulss con le associazioni Comete Onlus e Polesine Alzheimer, grazie ad un finanziamento regionale, e con la collaborazione del Comune.