La Voce di Rovigo, 3 maggio 2019

LENDINARA – Casa albergo per anziani sta realizzando in collaborazione con il dipartimento di medicina dell’università di Padova per “Movida”. Si tratta di un ambizioso progetto che prevede interventi legati al recupero e al mantenimento psico fisico degli anziani.
“Movida – precisa il comunicato del sempre attivo ufficio progetti della Casa Albergo -nasce dalla necessità di promuovere stili di vita corretti, contrastare la sedentarietà e l’insorgenza delle malattie cronico-degenerative, ridurre la domanda ai servizi socio-sanitari da parte della popolazione e aumentare l’inclusione sociale”. L’obiettivo è quello di provare come la partecipazione ai social network, e in particolare l’utilizzo di app legate alla social gamification, possano aumentare la motivazione nello svolgere attività fisica in persone sopra i 65 anni. “A seguito del programma di attività motoria – continuano gli specialisti che lavorano nell’azienda lendinarese – si auspica un incremento dell’efficienza fisica in termini di aumento della forza muscolare, della capacità aerobica-cardiovascolare e dell’equilibrio dinamico. La condivisione della propria attività fisica con la propria cerchia di amici tramite social network sembra provocare, una specie di effetto contagio che porta ad una maggiore attività e performance migliori delle persone connesse tramite social network”. Runtastic e Facebook saranno i social chiave di questa proposta, perché rendono più divertente la fatica e lo sforzo richiesti dall’attività sportiva, aiutano le persone a connettersi tra loro in funzione delle loro passioni sportive, oltre che a confrontare i propri risultati e tengono traccia di ciò che si è fatto, per stimolare a fare di più ma senza dimenticare gli obiettivi raggiunti. “Stimolano così l’attività in modo neutro, senza l’impatto negativo sull’orgoglio e sono utili proprio perché funzionano su molti dispositivi e sono adatte a tutti, a qualsiasi età, stimolando la competitività e la voglia di raggiungere obiettivi quantificabili”.