Far lavorare fianco a fianco i negozianti e i ragazzi diversamente abili serve non solo per promuovere una nuova forma di pensiero intorno alle persone con disabilità, ma anche per dare a questi giovani l’opportunità di impegnarsi in un vero posto dove si lavora, che li ponga a stretto contatto con la gente e che dimostri, nei fatti, quanto possano essere attivi e propositivi all’interno di una comunità.
Parte ancora una volta da Legnago la settima campagna «Anch’io sono capace! Negozi senza barriere», con la quale dall’altra mattina è arrivata la 20esima edizione de «La Grande Sfida»: la manifestazione itinerante di cultura, sport, arti e dialogo, proposta nelle piazze, nelle strade, nei teatri, nelle chiese e nelle scuole dal Centro sportivo italiano di Verona, con il sostegno delle tre aziende sanitarie del Veronese, dei Comuni aderenti, dei centri diurni che fanno capo alle Ulss e di diversi enti del territorio.
Fino a sabato 16 maggio, «Negozi senza barriere» coinvolgerà, in 36 esercizi commerciali della città, circa 32 ragazzi e ragazze con disabilità che frequentano i Centri diurni e le cooperative dell’azienda sanitaria legnaghese e quattro studenti dell’indirizzo alberghiero dell’istituto «Medici».
Novità dell’edizione 2015 dell’iniziativa è la durata della campagna che quest’anno proseguirà per cinque giorni, contro i quattro dello scorso anno ed anche il fatto che per la prima volta a Legnago, la mattina di sabato, alcuni ragazzi si posizioneranno dietro i banchi del mercato, per aiutare gli ambulanti, mentre alcuni studenti del liceo «Cotta» riprenderanno le diverse situazioni con una «candid camera».
«Sono ormai 36 i commercianti che hanno voluto aderire all’iniziativa», spiega Roberto Nicolis, ideatore e responsabile de «La Grande Sfida», «ben una decina in più del 2014. Tutto ciò a dimostrazione che la creazione di una società dell’inclusione è sempre più una realtà. Molti esercenti che avevano preso parte alle passate edizioni ci hanno chiesto di ripetere l’esperienza, mentre altri la stanno avviando per la prima volta con grandi soddisfazioni».
Una positività che tocca naturalmente non solo i ragazzi, ma anche i tanti clienti che praticamente ovunque riescono a considerare questi speciali aiutanti come delle preziose risorse in più a cui rivolgersi. Come, ad esempio, Roberto che queste mattine è impegnato all’interno di Bottega verde accanto al titolare Matteo Paggiola, già alla sua seconda esperienza di «Negozi senza barriere». «Faccio un po’ di tutto», rivela il ragazzo, «preparo i volantini promozionali, infilo nei sacchetti i prodotti e consegno lo scontrino al cliente. Mi piace molto stare qui». Impegnatissima è anche Paola, arrivata al negozio Chicco. «È incredibile», sottolinea la titolare Antonella Faccenda, anche lei alla sua seconda esperienza a «La Grande Sfida», «Paola non si ferma mai. Stamattina, con precisione unica, ha confezionato le buste per i pacchi regalo, piegato le tutine e suddiviso per taglia le magliette. Le clienti sono contentissime e non hanno alcun pregiudizio». A suo agio è anche Sara, che ha preso servizio nel salone di parrucchiere di Davide Sordo. «Riordino il negozio», spiega la ragazza, «pulisco le spazzole e rimetto al loro posto phon e asciugamani. E poi osservo le signore che si rifanno il look. Davvero bello»