Giornale di Vicenza 6 gennaio

L’Ulss 5 dal primo gennaio non ha più un “suo” direttore generale ma dovrà spartirselo con l’Ulss 6 di Vicenza. Il governatore Luca Zaia ha affidato il computo di dirigere le due aziende sanitarie a Giovanni Pavesi. «L’ipotesi di due Ulss vicentine al posto di una unica, come era stato paventato, va nella direzione di quello che avevamo chiesto – afferma il presidente della Conferenza dei sindaci e sindaco di Cornedo Martino Montagna -: da questo punto di vista siamo stati accontentati. Il nuovo direttore generale Pavesi nel corso della presentazione ha dichiarato che l’Ulss 5 non sarà figlia di un dio minore ma che avrà grande attenzione. Per noi sindaci l’importante è che anche dopo questo anno, quindi una volta conclusa la riforma, ci sia una distribuzione bilanciata dei servizi, e quindi la nostra Ulss non sia assorbita da Vicenza ma che mantenga gli equilibri ottenuti fino ad ora. L’impressione che ho avuto è che il dg Pavesi questo lo abbia recepito. Mi ha chiesto di convocare a breve la Conferenza dei sindaci in maniera di conoscerci e iniziare un dialogo: questo è un buon segnale. Confidiamo che la triade dirigenziale di sostegno al direttore generale siano figure di spessore: c’è preoccupazione per il sociale, una continuità sarebbe auspicabile».

MONTECCHIO MAGGIORE Qui quest’anno si inizierà a costruire il nuovo ospedale. Il sindaco Milena Cecchetto non è preoccupata. «Ormai l’iter è avviato e su questo fronte non ci attendiamo sorprese. Del resto anche il dg Pavesi ha affermato che si tratta dell’opera più importante. Inoltre il curriculum parla per lui: per il nuovo ospedale di Montecchio è una garanzia visto che ha messo in funzione quello di Monselice: Zaia ha scelto la persona giusta. Nel discorso di presentazione Pavesi ha sottolineato che Vicenza deve diventare un polo di eccellenza, ma non ha accennato che anche l’Ulss 5 vanta settori all’avanguardia. La scelta sui collaboratori che lo affiancheranno sarà importante: mi auguro saranno persone che sappiano mantenere i legami nel territorio, nell’Ulss 5 si è lavorato bene perché i direttori hanno saputo tenere compatti i sindaci».

BRENDOLA «Quella di Giovanni Pavesi – ha sottolineato il primo cittadino di Renato Ceron – è un’ottima scelta: per me è la persona che ci voleva. Sono convinto che ci saranno solo dei miglioramenti. Le eccellenze è doveroso crearle, e Vicenza merita di diventare punto di riferimento della sanità non solo provinciale».

SAN PIETRO MUSSOLINO «Accentrare non è mai una scelta saggia». Il sindaco Pietro Tasso non nasconde perplessità sul commissariamento, come accaduto per tante altre aziende sanitarie venete, dell’Ulss 5. «Il timore per uno scadimento dei servizi non è infondato».

MONTORSO «Per giudicare – conclude il sindaco Antonio Tonello – dovremo attendere come il nuovo dg Pavesi si muoverà. È logico comunque, trattandosi di una novità, ci sia preoccupazione»