Voce dei Berici

Pier Antonio Laverda, ex titolare dell’azienda Laverda di Breganze, è il nuovo presidente della Fondazione Luigia Gaspari Bressan di Isola Vicentina. Laverda, che vive da tempo ad Isola, è stato nominato dal Sindaco di Isola Francesco Enrico Gonzo quale membro del Consiglio di Amministrazione e poi il Consiglio, nella prima seduta del 24 aprile scorso, a maggioranza lo ha eletto presidente. Il Consiglio è composto da cinque membri. Oltre a Laverda ne fanno parte l’arciprete della parrocchia di Isola, don Flavio Lista, membro di diritto, due membri nominati dal Consiglio per gli affari economici della Parrocchia e altri due nominati dal Sindaco. Abbiamo incontrato il neopresidente della struttura per anziani e gli abbiamo rivolto alcune domande.

Quale situazione ha trovato al suo arrivo come nuovo presidente?

‘Da molti anni risiedo a Isola Vicentina, fin dal lontano 1976, e solo dall’esterno e come cittadino di questo bel centro dell’Alto Vicentino ho seguito la crescita e lo sviluppo della Fondazione Luigia Bressan. Oggi che ho l’onore ma anche l’onere di presiedere e di guidare il suo Consiglio di Amministrazione ho l’opportunità di conoscere in modo più approfondito questa importante realtà nei suoi aspetti organizzativi, economici e sociali. Sono molto contento di poter confermare di aver trovato una organizzazione molto valida e positiva il cui personale è a tutti i livelli, dal direttore agli operatori sanitari, professionalmente preparato e soprattutto motivato in questo delicato compito di garantire una ampia gamma di servizi alle persone anziane non più auto sufficienti di età superiore ai 60 anni. Sul piano economico e finanziario, pur essendo la Fondazione una Onlus, il suo conto economico ha un giusto equilibrio tra costi e ricavi e il Bilancio è solido e ben strutturato’.

Quali sono i primi interventi che promuoverà in tale veste?

‘Sul piano interno, avendo avuto l’opportunità di maturare in passato significative esperienze nel controllo, coordinamento e direzione di attività industriali in vari settori, in particolare meccanica e ceramiche tecniche, penso di promuovere e avviare un controllo di tipo gestionale da affiancare all’ attuale controllo di gestione, che permetta al gruppo di direzione analisi e tempi brevi nelle future decisioni coerenti con una realtà di lavoro in continua evoluzione. Sul piano esterno lo studio delle possibili linee di sviluppo futuro per questa struttura che considero di primo livello e di grande eccellenza’.

Alla luce dei cambiamenti sociali in essere, come l’invecchiamento graduale della popolazione, come vede il futuro dell’assistenza agli anziani e alle fasce deboli?

Credo che dobbiamo guardare con molto realismo e in modo pragmatico il prossimo futuro. La nostra popolazione sta invecchiando sempre più e gli studiosi oggi dicono che già nel 2025, a distanza di soli dieci anni da oggi, quasi un terzo della popolazione nei paesi occidentali avrà più di 60 anni, e non si parlerà solo di terza età ma anche di quarta età. Il futuro dell’assistenza agli anziani e alle fasce più deboli sarà perciò un fattore socio-economico sempre più importante con una richiesta di servizi sempre maggiore e più differenziata. La nostra Fondazione e i nostri interlocutori istituzionali – Amministrazione Comunale, Regione e Ulss dovranno sentirsi sempre più impegnati nel soddisfare le aspettative dei nostri anziani’.

Come sarà a suo avviso il futuro della Fondazione e della casa di riposo di Isola?

‘Penso che dovremo guardare senza timore al futuro. La Fondazione Luigia Gaspari Bressan si deve preparare a seguire le necessità delle persone anziane e delle loro famiglie. Avremo probabilmente una terza età con anziani sempre più capaci e autosufficienti che rischiano però di essere emarginati e lasciati soli dalle loro famiglie. In questo scenario la Fondazione dovrà portare una parte dei sui attuali servizi, all’esterno: affiancarsi alle famiglie, avviare non solo servizi sanitari ma anche socio-culturali, creare nuove opportunità di aggregazione tra il mondo degli anziani e quello dei giovani. In sintesi, integrarsi sempre più con la comunità di Isola Vicentina e delle aree limitrofe’.