Il sindaco di Vigo, Mauro Da Rin Bettina, difende il progetto di creare un casa di soggiorno per disabili nell’ex preventorio di Laggio, oggi di proprietà della cooperativa Athena (70%) e dell’Associazione famiglie rurali di Vittorio Veneto (30%). E sull’inchiesta aperta dalla magistratura per capire la regolarità dei fondi concessi dalla Regione Veneto alle coop venete, tra cui la Athena, ritiene che tutto possa essere ricondotto alla «buona fede» degli attori coinvolti nel progetto. «Anche se – aggiunge – è doveroso fare chiarezza».
Un progetto da 5,2 miliardi di euro che hanno trovato copertura, con tasso zero e 25 anni di tempo per la restituzione del prestito, grazie al fondo di rotazione istituito nel 2011 dalla Regione Veneto per sostenere attività a sfondo sociale. La magistratura, contabile e penale, sta analizzando la regolarità di queste erogazioni, sotto diversi profili. Perché c’è chi, con quei fondi, al posto di una fattoria didattica ha creato una birreria. Alla faccia del sociale!
A destare sospetti su Laggio il fatto che i lavori non siano mai partiti. L’Associazione famiglie Rurali (Afr) ha parlato di tempistiche lunghe da parte del Comune. Ma il Comune si difende. «La nostra autorizzazione – afferma il sindaco – è stata rilasciata a fine agosto del 2014 -. Ci spiace che oggi si imputi a noi il ritardo nel far partire i lavori. Forse i problemi li hanno avuti con qualcun altro. Detto questo, noi siamo convinti che se questo progetto fallirà, allora fallirà anche il nostro territorio. Per noi è una grossa occasione di sviluppo». Ammette tuttavia la diversità di trattamento con chi non fa turismo sociale: «Ritengo che i finanziamenti agevolati dovrebbero essere concessi a tutti gli albergatori».
Ma dov’è la valenza sociale di questa struttura, chiede il consigliere comunale di minoranza, Giuseppe Barecca; e in base a quale convenienza si ottiene la “valenza sociale”? C’è forse una convenzione con l’Usl? Sarà una struttura per tutte le tasche o solo per i più abbienti? «Da quanto mi risulta – prosegue Barecca, che afferma di chiedere da tempo l’accesso agli atti, senza risultato – sarà una struttura privata realizzata con denari pubblici».
Anche su questo indagherà la magistratura.