La Tribuna, 22 settembre 2015

Il giro di vite l’ha voluto Luca Coletto nel maggio del 2011. Con la delibera di giunta 573 l’assessore veneto alla Sanità ha infatti previsto una nuova modalità di gestione, affidata direttamente alle Aziende Ulss, degli eventi in ambito sanitario, prevedendo il trasferimento al mercato assicurativo esclusivamente dei danni per un importo eccedente i 500.000 euro. A dettare la linea, sul versante della spending review, era stata, il 10 marzo 2011, la quinta commissione consiliare, che aveva sottolineato la necessità «di implementare le strutture organizzative e di formare delle specifiche professionalità all’interno delle aziende sanitarie, dedicate alla gestione dei sinistri».