Giornale di Vicenza, 26 maggio 2015

TREVISO Gli avvocati hanno dato l´ok, ed è deciso: la Regione rivuole indietro i milioni concessi per finanziare a tasso zero il famigerato progetto di una fattoria sociale Ca´ della Robinia a Nervesa della Battaglia, con tanto di acquisto di un´ex discoteca e di un altro immobile dove invece c´è, a oggi, una birreria. In questi giorni, a quanto si è saputo, uscirà un decreto: si arriverà quindi a un primo punto fermo nella vicenda che ha scatenato una bufera politica sul come è stato gestito un fondo da 25 milioni costituito in Regione più di tre anni fa per favorire investimenti (con prestiti anche milionari a tasso zero) in nuove strutture da adibire al cosiddetto nuovo sociale. Come noto, una manina subdola ha inserito una virgola rispetto a una prima versione della relativa delibera: ha reso possibile l´utilizzo dei fondi anche per acquistare immobili esistenti.Chi li ha venduti a cooperative sociali i soldi li ha incassati -è il caso di Ca´ della Robinia: 2,1 milioni, pare – e nessuno può chiederglieli indietro: a subire le ira della Regione è semmai la cooperativa incauta che ha fatto l´acquisto e poi non ha realizzato il progetto. Com´è esattamente in questo caso: in queste settimane, dopo le verifiche di una commissione interna, il direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan ha chiesto spiegazioni alla cooperativa Ca´ della Robinia, a cui la Regione ha già dato circa 2,9 milioni sui 3,4 concessi. In base alle risposte ottenute, ha bloccato tutto e chiede la restituzione dei soldi: in pratica, la stessa cooperativa ha ammesso di aver fallito il progetto. E se, come probabile, i soldi da restituire non li ha, alla Regione non resterà che incamerare l´ex discoteca. Chiaro chi ha fatto l´affare, no? La Procura di Treviso indaga, con quella di Venezia. E ha già avuto modo di ascoltare come testimone la presidente della cooperativa, Bruna Milanese, che ha avuto modo con i suoi legali di ricostruire tutta la vicenda. Come noto, lei ha già dichiarato di essere stata consigliata ad acquistare l´ex discoteca dall´allora assessore regionale Remo Sernagiotto (che ha preannunciato che farà querele), oggi eurodeputato. Nella vicenda per ora non ci sono indagati.