La voce di Rovigo, 21 settembre 2015

ROVIGO – C’è anche la palazzina dei servizi dell’Ulss 19 tra le 34 “grandi incompiute” del Veneto, raccolte in un dossier messo a disposizione su internet dal ministero delle Infrastrutture. E’ questa l’unica opera pubblica polesana a non essere stata completata, secondo il report aggiornato al 31 dicembre scorso. Nel dettaglio, secondo quanto comunicato dalla Regione Veneto al ministero, la palazzina è stata completata “soltanto” per l’81,55% rispetto al progetto, datato 2008.
Un’opera, quella commissionata dall’azienda sanitaria bassopolesana, da 9,79 milioni di euro. Ma per il completamento della struttura, comunque inaugurata nel 2012 e che riunisce tutti i servizi ambulatoriali dell’Ulss 19, mancano ancora lavori per 1,7 milioni di euro. Per la precisione, il dossier ministero definisce comunque l’opera “frubile” seppur in “uso ridimensionato”. Il pollice verso si registra alla voce “opera a rete”. La palazzina dei servizi, progettata nel 2008 (è targata Giuseppe Dal Ben) e i cui lavori sono iniziati nel 2011 per arrivare al taglio del nastro pochi giorni prima del Natale 2012, è di fatto annessa all’ospedale adriese, di cui costituisce un’ala sorgendo tra l’ospedale vecchio e il monoblocco. Sviluppata su quattro piani, per 5mila metri quadrati complessivi, ospita il poliambulatorio, il laboratorio analisi e l’anatomia patologica, il servizio di emodialisi, il centro trasfusionale, la mensa per i dipendenti oltre ad un’area riunioni con ampia sala conferenze e un’area per l’attività e la formazione. In prospettiva, la palazzina è stata pensata anche per una futura riorganizzazione dell’intero sistema ospedaliero: è prevista la possibilità di collegare la palazzina con il monoblocco, trasferendovi all’interno reparti esistenti o nuove strutture ospedaliere.