Gazzettino, 19 maggio

La cooperativa Ca’ della Robinia ha un mese di tempo per assumere dei disabili. Questa la condizione posta dal Comune di Nervesa nell’accettare il progetto definitivo che mira a trasformare l’ex discoteca Discopalace in una fattoria didattica. Al momento è “solo” una birreria gestita in affitto da un’altra società, un’attività di ristorazione prevista dal progetto ma esclusivamente come opportunità per creare posti di lavoro destinati a ragazzi con disabilità o svantaggiati.

Questo è l’ultimo passo in una polemica che non accenna a placarsi. Da Ca’ della Robinia è infatti partita la bufera che ha travolto l’ex assessore regionale al Welfare Remo Sernagiotto, ora eurodeputato di Forza Italia, e l’ex dirigente regionale dei servizi sociali Mario Modolo. Gran parte dei 3,4 milioni di euro incassati per la fattoria didattica attraverso un fondo di rotazione voluto dall’ex assessore per finanziare progetto per disabili, sono stati utilizzati dalla cooperativa per acquistare l’ex discoteca che, però, fattoria didattica non lo è mai diventata. In compenso si è trasformata in un’ottima birreria, ma senza disabili al lavoro. E a complicare ancora di più la situazione sono emerse le vicinanze tra Sernagiotto, Modolo, il titolare dell’ex discoteca che ha ottenuto un buon guadagno e a la presidente della cooperativa.
Il caso è finito al vaglio sia della Procura di Treviso che di quella veneziana. «Ho contattato in tempi non sospetti le Procure e la Corte dei Conti. A oggi, penso di essere ancora l’unico ad aver fatto una denuncia – ricorda il governatore Luca Zaia – Come Regione abbiamo anche avocato tutte le pratiche su questa vicenda e c’è uno staff che le sta vagliando. In mezzo a queste pratiche però ci sono progetti che sono evidentemente dei buoni investimenti nel territorio. Se poi qualcuno si è comportato male, pagherà personalmente. La legge è comunque chiara rispetto ai bandi e alle liquidazioni: sono tutte attività della macchina e della struttura e non di responsabilità della politica».
E proprio parlando di politica, rimbalzano le parole di Amedeo Gerolimetto, coordinatore trevigiano di Forza Italia, che deve fare i conti con un problema del genere proprio in campagna elettorale: «Sicuramente non è una cosa che ci aiuta. Anzi, ci sta penalizzando moltissimo».