La Nuova, 23 settembre 2015

PIANIGA La vecchia assicurazione stipulata dalle Asl 13 (Dolo e Mirano) e 10 (San Donà) non liquida risarcimenti già pattuiti e così l’agenzia infortunistica che tutela gli ex pazienti danneggiati è pronta ad agire in giudizio. Il rischio è che le aziende sanitarie vengano condannate a risarcire in solido e poi eventualmente a rifarsi sull’assicurazione insolvente. A denunciare i fatti è lo Studio 3 A che si occupa di risarcimento di infortuni. «La mediazione è andata a buon fine, il danno è stato riconosciuto», si legge in un comunicato dello Studio 3 A, «l’indennizzo concordato, la quietanza è stata già emessa e inviata da parte di Contec, la sua gestionaria in Italia. Ma City Insurance, la compagnia rumena interessata, al momento non paga». Lo Studio 3 A ricorda i fatti in questione che riguardano due casi di malasanità, denunciati dai genitori di un bambino di Pianiga e da una settantenne siciliana che all’epoca, nel 2010, si trovava a San Donà. «Il piccolo nel 2012», si spiega, «si era fratturato il polso ma a causa di una errata condotta terapeutica dei sanitari del reparto di Ortopedia e Traumatologia di Dolo era stato costretto a ricorrere ad un altro ospedale e a sottoporsi ad altri interventi per correggere la “guarigione in posizione viziata” dell’arto. La donna invece, nel 2010, a causa della leggerezza di un medico del Pronto Soccorso del nosocomio di San Donà, che aveva minimizzato i suoi sintomi, è stata colta da un infarto da cui per fortuna si è ripresa ma che le ha causato gravi conseguenze. In entrambi i casi, dopo varie fasi, si è arrivati al riconoscimento del danno e alla sua quantificazione economica: somma concordata dai danneggiati e da Contec, la compagnia gestionaria in Italia di City Insurance, che ha già emesso le relative quietanze. Ma sono ormai passati oltre tre mesi e City Insurance non liquida il danno». Dura la presa di posizione dell’amministratore unico di Studio 3 A Ermes Trovò. «A questo punto i nostri clienti saranno costretti ad intraprendere un’azione legale nei confronti degli ospedali assicurati dalla City Insurance per ottenere quanto spetta loro». Il problema non è solo delle Asl venete 13 e 10 ma di tante altre aziende sanitarie in Italia. In Veneto dal 2013 le aziende sanitarie hanno annullato il contratto con City Insurance, ma per il periodo in cui erano assicurate rischiano, in caso di condanna di un tribunale, di dover rispondere in solido.