Il consiglio comunale di Monselice ha approvato la proposta di delibera sulla «convenzione per la gestione in forma associata della gara d’appalto per l’affidamento del servizio di ristorazione a beneficio delle scuole, del centro servizi per anziani e dei servizi dell’Ulss17 distaccati a Monselice». Una decisione che, di fatto, comporterà l’eliminazione della cucina interna alla casa di riposo di via Garibaldi, nonostante il gruppo “Monselice riparte” avesse raccolto 580 firme di cittadini contrari. Contro la proposta di delibera hanno votato solamente due consiglieri: Giorgio Riello e Francesco Corso. E oggi Riello, capogruppo consiliare di “Monselice riparte”, esprime tutta la sua amarezza. «Non siamo mai stati contrari alla creazione del centro unico di cottura, ma abbiamo sempre chiesto di risparmiare la cucina della casa di riposo – spiega Riello -. All’interno di un centro servizi anziani il pasto riveste infatti un ruolo essenziale, visto il progressivo diminuire di stimoli ambientali e il distacco dall’ambiente familiare. È sempre preferibile preparare i pasti in sede, per mantenere le caratteristiche organolettiche dei piatti e favorire una relazione tra cucina e utente mediata dal personale dedicato». Riello vuole togliersi un sassolino dalla scarpa e si rivolge ai colleghi di opposizione che hanno votato a favore della delibera. «Il consiglio è responsabile della chiusura della cucina. – conclude – Peccato che anche alcuni consiglieri di minoranza non abbiano capito la nostra proposta».