Gazzettino 3 gennaio

Vuoi diventare operatore socio assistenziale alla casa di riposo di Conselve? Partecipa al concorso, ma non devi avere più di 50 anni di età. Sta suscitando parecchi mugugni e malumore l’avviso di pubblico concorso pubblico dall’ente di assistenza conselvano per reperire quattro operatori a tempo indeterminato, due a tempo pieno e due part-time: pubblicato nelle scorse settimane, il bando, che scade il prossimo 26 gennaio, prevede tra i requisiti che i candidati abbiano un’età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 50 anni.
A sollevare il caso, il gruppo di minoranza in consiglio del 5 stelle e il sindacato Cisl. Per il consigliere capogruppo di minoranza grillino Luca Martinello, si tratta «di una palese discriminazione: con questa regola vengono di fatto esclusi molti operatori che da anni prestano il proprio servizio in qualità di precari nella struttura di Conselve e che vedono coì sfumare la possibilità di stabilizzare il proprio rapporto di lavoro». Per Martinello «stupisce anche il silenzio del componente del Cda Maneo, nominato dalle minoranze con il compito di vigilare l’operato del presidente e del consiglio».
A dar man forte al pentastellato anche il sindacato: «Siamo molto perplessi sulla decisione assunta dalla Beggiato» – sottolinea Franco Maisto della Cisl Fp di Padova Rovigo ricordando alcune chiare pronunce della Corte Europea di Giustizia del 2000. «Con la Legge Fornero, l’età lavorativa si è di molto innalzata arrivando fino a 67 anni e vi sono molte donne cinquantenni ancora senza posto fisso». Secondo il sindacalista «le donne a 50 anni sono assolutamente in grado di poter svolgere la posizione di operatore socio assistenziale come per altre mansioni. Auspichiamo che alla Beggiato ci ripensino e revochino il limite di età che andrebbe pesantemente a danneggiare tante lavoratrici e lavoratori precari che non potrebbero concorrere» conclude Maisto