JESOLO Non è arrivato il governatore Luca Zaia, per il taglio del nastro, impegnato a Roma, ma l’ospedale di Jesolo ha ieri aperto le porte al nuovo polo riabilitativo. Un ospedale che diventa monospecialistico riabilitativo, quando fino a pochi anni fa si temeva la chiusura. Oggi il nuovo polo, con un pronto soccorso rafforzato e con il primario, il dottor Quarta, più gli altri servizi per residenti e turisti. Il direttore generale dell’Asl 10, Carlo Bramezza, ha tagliato così il nastro assieme ai sindaci del Veneto Orientale. A soli due anni dall’arrivo di Bramezza, è stato centrato un nuovo risultato. Dal 2015, l’ ospedale del litorale, oltre a garantire un efficiente servizio di pronto soccorso e l’attività specialistica ambulatoriale di eccellenza diventerà il nuovo polo riabilitativo per tutto il Veneto orientale: quattro nuovi primariati e diversi servizi di alta specializzazione. Spicca un innovativo “circuito cardiologico riabilitativo” che si articola nella pineta dell’area ospedaliera in un ambiente suggestivo e immerso nella natura. Sarà il primo in Italia fornito da una struttura sanitaria pubblica. Ieri mattina, davanti alle autorità civili, militari e religiose, presente anche il direttore della Caritas monsignor Dino Pistolato, la presentazione ufficiale dei nuovi servizi che qualificano ulteriormente l’ospedale del litorale. Dopo il taglio del nastro è iniziato il percorso per poter vedere la nuova unità di cardiologia riabilitativa, con la visita della innovativa medicina fisica e riabilitativa, la visita al pronto soccorso e, infine, la visita del percorso cardiologico riabilitativo con l’avvio dei lavori. La novità assoluta sta appunto nel fatto che la medicina fisica e riabilitazione, con 20 letti, dei quali 10 di degenza intensiva e 10 estensiva, palestre e attività ambuiatoriale, viene fornita da una struttura pubblica con circuito cardiologico riabilitativo assistito realizzato proprio in questi giorni. Quanto alla cardiologia riabilitativa, che ha visto l’ingresso del dottor Loredano Milani, è stata completamente rinnovata, con sette ambulatori, 35 posti letto, dieci per la sola cardiologia riabilitativa. Il paziente, qui verrà preso in carico a seguito di un evento acuto, quale per esempio un infarto, uno scompenso cardiaco o un intervento chirurgico, e riabilitato grazie a una palestra provvista di monitoraggio elettrocardiografico e un approccio multidisciplinare verso un corretto stile di vita per riottenere la piena salute. «Come promesso», ha affermato il direttore generale, Carlo Bramezza, «questo ospedale è nell’ambito di un profondo rinnovamento per diventare polo riabilitativo di eccellenza, sia per i cittadini assistiti dal servizio sanitario nazionale sia per milioni di turisti che affollano il litorale ogni estate. «Grazie alla programmazione regionale», ha così chiosato il direttore generale dell’Asl 10, «questa struttura è tornata a vivere e sarà un punto di riferimento per tutto il Veneto».