Gazzettino 7 gennaio

Nomine “indifferibili”, quelle dei consigli di amministrazione delle sei Ipab cittadine ormai scadute. Lo scriveva, il 31 luglio, il Comune nell’avviso per la raccolta delle candidature entro il successivo 14 settembre. Ebbene, sono passati oltre tre mesi da quella scadenza, ma i Cda non sono stati rinnovati. Una delle scelte che il sindaco Luigi Brugnaro non ha ancora preso. A lui spetta dal nomina di ben 26 consiglieri su 32. Ora, a sentire chi gli è vicino, dovrebbe essere questione di settimane, forse meno. Ma il malessere e la preoccupazione, tra i consiglieri, crescono di giorno in giorno.
Gestiscono patrimoni considerevoli, queste, Ipab, spesso si occupano di pezzi strategici di welfare cittadino. Basti pensare ai servizi per gli anziani dell’Ire e dell’Antica Scuola dei Battuti. Le due principali istituzioni nell’elenco, insieme a Colonia Alpina San Marco, Istituzione veneziana, Opera Pia Patronato di Castello e Carlo Coletti, Opere Riunite Buon Pastore. Per legge, in regime di proroga le decisioni che possono prendere i Cda sarebbero limitate all’ordinaria amministrazione, per un massimo di 45 giorni, anche se poi le interpretazioni della norma sono varie. Comunque la situazione di stallo è pesante per tutti.
Il caso più eclatante è quello dell’Ire, dove i consiglieri sono rimasti in quattro, dopo la morte, nel febbraio scorso, della presidente Giovanna Cecconi, che aveva retto l’istituzione per quasi quindici anni. Da allora la guida è passata alla vicepresidente, Gabriella Valmarana, e il posto del quinto consigliere è rimasto vuoto. Una situazione in cui l’Ire si è trovato a fronteggiare questioni complesse. L’ultimissima, il taglio da parte del Comune dei trasporti per i centri diurni anziani, risolto per Mestre, non per Venezia. Ma anche l’occupazione dell’ex ospizio Contarini, proprietà che l’Ire aveva messo in vendita, da parte di un gruppo di giovani anarchici, che va avanti da fine 2013 in un crescendo di problemi. In questi giorni, infine, l’atteso trasloco nella nuova residenza per anziani di San Giobbe, con lo svuotamento definitivo dell’Ospedaletto: un’area di due ettari da trasformare in residenza per i veneziani, nei vecchi piani dell’Ire. Ma per realizzarli, ora c’è davvero bisogno di una guida completa.